Andrea Montagnani è il nuovo Presidente Nazionale dei medici internisti FADOI

È Andrea Montagnani il nuovo Presidente Nazionale di FADOI, la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti. Guiderà la Federazione nel triennio 2026-2028.

Andrea Montagnani, Direttore della UOC di Medicina Interna dell’Ospedale di Grosseto, internista di riconosciuta esperienza clinica e scientifica, già impegnato nei vertici della rete FADOI e attivo nella ricerca e nella formazione, assume l’incarico con un programma orientato all’innovazione organizzativa, al rafforzamento della medicina interna ospedaliera e all’integrazione tra ospedale e territorio.

«La medicina interna è il punto di equilibrio del sistema ospedaliero»

«È un onore assumere la guida di FADOI in una fase cruciale di trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale», afferma Montagnani. «La medicina interna è il punto di equilibrio del sistema ospedaliero: intercetta la complessità clinica, garantisce continuità assistenziale e forma una rete di professionalità indispensabili per rispondere alle nuove sfide demografiche ed epidemiologiche. Il nostro impegno nei prossimi tre anni sarà potenziare questo ruolo, valorizzando competenze, ricerca e innovazione. E in questo senso desidero ringraziare il Presidente uscente Francesco Dentali per il lavoro svolto negli ultimi tre anni e per gli importanti traguardi raggiunti, che hanno consolidato la solidità scientifica e organizzativa della Società».

Il nostro impegno sarà valorizzare competenze, ricerca e innovazione

«Desidero – prosegue – congratularmi anche con Paola Gnerre, Neo-Presidente eletto, che mi affiancherà garantendo continuità e visione per il futuro. Un ringraziamento speciale poi a Dario Manfellotto, Past President, che continuerà a supportare la nuova squadra con esperienza e competenza».

«FADOI – prosegue Montagnani – è una comunità viva, che cresce attraverso confronto, impegno e capacità di trasformare le competenze in progetti concreti per la ricerca, la formazione e la pratica clinica».

Tra le priorità della nuova presidenza:

  • sostenere la centralità della medicina interna nella gestione dei pazienti complessi e polipatologici;
  • rafforzare la formazione continua, con particolare attenzione ai giovani internisti e allo sviluppo di competenze avanzate;
  • promuovere la ricerca clinica e il trasferimento delle evidenze nella pratica quotidiana;
  • sviluppare modelli di collaborazione ospedale-territorio, per migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e ridurre inappropriatezza e ricoveri evitabili;
  • dialogare in modo costruttivo con le istituzioni, contribuendo alla definizione delle politiche sanitarie nazionali e regionali.

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