Gliflozine in farmacia: risparmi certificati e maggiore prossimità per i pazienti

Ammontano a 9,2 milioni di euro i risparmi registrati sulla spesa farmaceutica del Servizio sanitario nazionale a seguito della riclassificazione delle gliflozine e del loro passaggio dalla distribuzione per conto alla distribuzione attraverso le farmacie convenzionate. Il dato è stato esaminato nel corso della riunione del Tavolo Tecnico per il monitoraggio dell’andamento della spesa farmaceutica, svoltasi presso il Ministero della Salute.

Il Tavolo, istituito dalla Legge 213/2023 e composto da Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e delle Finanze, AIFA, Conferenza Stato-Regioni e rappresentanze delle farmacie, ha analizzato i dati AIFA che confrontano la spesa a parità di consumi prima e dopo il cambio di canale distributivo di questa classe di antidiabetici.

Gemmato: «Il cambio di canale distributivo ha determinato, in un solo trimestre, un risparmio di 9,2 milioni di euro, come certificato dai dati AIFA»

«Il cambio di canale distributivo delle gliflozine ha determinato, in un solo trimestre, un risparmio di 9,2 milioni di euro, come certificato dai dati AIFA», dichiara il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. «La proiezione su base annua è pari a circa 36,5 milioni di euro, con un potenziale incremento legato alle nuove condizioni negoziali in vigore dal 2026 e al completamento del trasferimento dei farmaci al canale convenzionato».

Secondo il Sottosegretario, il monitoraggio annuale previsto dalla normativa conferma l’impostazione adottata dal Governo in materia di governance farmaceutica. «Da due anni abbiamo avviato quella che definisco una “rivoluzione gentile”, grazie al passaggio di alcuni farmaci per malattie croniche dalla gestione delle farmacie ospedaliere a quelle sotto casa: un intervento capace di migliorare concretamente l’accesso alle cure per i cittadini, rafforzando il principio di prossimità», spiega Gemmato.

«Questi risultati confermano che è possibile coniugare una migliore presa in carico dei pazienti con il contenimento della spesa farmaceutica, attraverso una programmazione più efficace. Programmare, semplificare e innovare sono i pilastri dell’azione di Governo. Ogni intervento è accompagnato da un monitoraggio rigoroso della spesa, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale», conclude.

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