Nuovo Position Paper AIFA su medicina di precisione: dalla terapia “uguale per tutti” alle cure su misura. Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il Position Paper “Medicina di precisione e appropriatezza della prescrizione farmacologica”, documento che individua le priorità per migliorare efficacia e sicurezza delle terapie, rafforzando al contempo la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Il testo nasce dai lavori del Tavolo tecnico AIFA sulla prescrittomica, insediato a novembre 2024, che ha coinvolto esperti dell’Agenzia, Società scientifiche, Ordini professionali, Accademia, Istituti di ricerca e Associazioni di pazienti. Il punto di partenza è l’invecchiamento della popolazione: in Italia quasi il 24% dei cittadini ha più di 65 anni; tra questi, il 68% assume almeno cinque farmaci e il 28,5% dieci o più, con un rischio crescente di interazioni, eventi avversi e scarsa aderenza.
In questo scenario, sottolinea AIFA, «la prescrizione farmacologica non può più essere considerata un atto isolato, ma deve trasformarsi in una valutazione integrata del binomio “paziente-malattia”», capace di includere dati clinici, terapie concomitanti, fragilità e fattori biologici e comportamentali. Accanto alle evidenze degli studi clinici controllati, il Position Paper valorizza l’uso sistematico della Real-World Evidence per monitorare efficacia, sicurezza e appropriatezza nella pratica reale.
Prescrittomica, dati real world e tecnologie digitali per terapie più efficaci, sicure e sostenibili
Al centro del documento c’è la prescrittomica, definita come l’integrazione di dati clinici e informazioni multi-omiche, supportata da strumenti digitali e di intelligenza artificiale, per personalizzare scelte terapeutiche, dosaggi e monitoraggio. «Attuare la prescrittomica equivale a fornire strumenti concreti di miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva», si legge nel testo.
Tra le proposte operative figurano la ricognizione e riconciliazione farmacologica nei pazienti in politerapia, l’uso di software di supporto alle decisioni cliniche per l’analisi preventiva delle interazioni farmaco-farmaco, il ricorso alla farmacogenomica e al Therapeutic Drug Monitoring. L’adozione di algoritmi e sistemi di supporto decisionale, evidenzia AIFA, richiede standard condivisi di validazione, qualità e tracciabilità.
«La medicina di precisione non è un lusso per pochi»
«Non possiamo più accettare che la politerapia, spesso inevitabile negli anziani, diventi una fonte di rischio invece che di beneficio», afferma il presidente AIFA Robert Nisticò. «La medicina di precisione è lo strumento che ci consente di aumentare le probabilità di efficacia delle cure e ridurre gli effetti indesiderati». E ancora: «La tecnologia non sostituisce il medico, ma lo aiuta a decidere meglio».
Guardando al futuro, il Position Paper indica in intelligenza artificiale e bioinformatica leve strategiche per modelli predittivi a supporto della pratica clinica e della governance della spesa. Per rendere strutturale la medicina di precisione servono modelli organizzativi stabili, reti e centri dedicati, integrazione multidisciplinare, formazione dei professionisti e coinvolgimento attivo dei pazienti, assicurando equità di accesso e sostenibilità misurabile.
«La medicina di precisione non è un lusso per pochi», conclude Nisticò. «È un dovere etico e un investimento sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale: curare meglio significa anche utilizzare meglio le risorse pubbliche».



