Regione Lombardia lancia una sperimentazione per migliorare la gestione delle emergenze e urgenze oculistiche nella Città Metropolitana di Milano. Il modello mette in rete gli ospedali pubblici con oculistica, centralizzando i casi complessi al ASST Fatebenefratelli – Sacco e distribuendo le urgenze minori tra altre strutture, per garantire risposte rapide e percorsi chiari.
La rete coinvolge le principali strutture pubbliche con Unità Operativa di Oculistica, comprese le sedi DEA di II livello: Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, ASST Santi Paolo e Carlo, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST Melegnano Martesana, ASST Rhodense, ASST Nord Milano, ASST Ovest Milano e ASST Lodi.
Obiettivo è migliorare appropriatezza, integrazione tra strutture, formazione del personale e gestione efficiente delle urgenze oculistiche
Il modello organizzativo prevede la centralizzazione presso il Presidio Oftalmico dei casi complessi, con chirurgia maggiore e diagnostica avanzata h24, protocolli uniformi di triage per i pronto soccorso generali, percorsi ‘fast track’ per codici minori, telemedicina e teleconsulto tra specialisti, oltre a percorsi di formazione sul triage e chirurgia avanzata per medici e infermieri. L’obiettivo è garantire valutazioni rapide, maggiore integrazione tra professionisti e uso più efficiente delle risorse.
«Con questa sperimentazione – spiega Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia – introduciamo un modello organizzativo moderno e integrato che punta su appropriatezza, qualità e formazione continua. Centralizziamo i casi complessi, valorizziamo le competenze diffuse sul territorio e utilizziamo telemedicina e formazione avanzata per garantire ai cittadini risposte rapide, sicure e omogenee».
La ASST Fatebenefratelli – Sacco trasmetterà una relazione intermedia alla DG Welfare dopo sei mesi dall’avvio del progetto. Sulla base dei risultati, la Regione valuterà l’estensione della sperimentazione anche alle strutture private accreditate dell’area metropolitana.



