Sicurezza delle cure, Schillaci: «Costruiamo un sistema di prevenzione del rischio solido e moderno»

In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che si è celebrata il 17 settembre 2026 insieme al World Patient Safety Day, il Ministero della Salute ha promosso l’evento «Sicurezza delle cure per le malattie non trasmissibili – Cure sicure per tutta la vita!». Al centro del confronto, la sicurezza lungo l’intero percorso di vita e di assistenza della persona, con attenzione alla prevenzione del rischio, alla gestione delle malattie croniche e al coinvolgimento di pazienti e caregiver.

Aprendo i lavori, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato il ruolo del monitoraggio degli eventi sentinella nel rafforzamento della sicurezza delle cure.

L’attività di monitoraggio degli eventi sentinella condotta dal Ministero della salute si sta rivelando strumento importante e strategico

«L’attività di monitoraggio degli eventi sentinella condotta dal Ministero della salute si sta rivelando strumento importante e strategico per rafforzare la sicurezza delle cure. Ciò anche grazie a un cambiamento culturale che ha reso possibile un aumento della segnalazione dell’errore».

Verso un Piano Nazionale per la Sicurezza del Paziente

Il Ministero, insieme alle Regioni e agli esperti di risk management, sta lavorando alla costruzione di un sistema di prevenzione e gestione del rischio orientato all’apprendimento e al miglioramento.

Il monitoraggio degli eventi sentinella contribuisce a rafforzare la prevenzione del rischio

«Insieme alle Regioni e agli esperti di risk management – ha aggiunto il Ministro – stiamo costruendo un sistema di prevenzione e gestione del rischio solido, moderno, capace di apprendere e migliorare. In questa direzione va l’avvio delle attività di predisposizione del Piano Nazionale per la Sicurezza del Paziente condotte dall’Osservatorio nazionale per le buone pratiche sulla sicurezza nella sanità di AGENAS. Il Piano si ispira al Global Patient Safety Action Plan contestualizzandolo nella realtà italiana».

Il nuovo Piano rappresenta quindi uno dei principali strumenti attraverso cui il sistema sanitario italiano punta a rafforzare un approccio strutturato alla sicurezza delle cure, in coerenza con il quadro internazionale definito dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Sicurezza lungo tutto il percorso di cura

L’edizione 2026 della Giornata ha affrontato la sicurezza delle cure in una prospettiva estesa all’intero percorso assistenziale. Oltre alla sicurezza diagnostica e farmacologica, l’attenzione si è concentrata sulla prevenzione e sulla promozione della salute attraverso corretti stili di vita, insieme all’empowerment del paziente e al coinvolgimento del caregiver.

Per le persone con malattie non trasmissibili, gli obiettivi del World Patient Safety Day 2026 hanno richiamato in particolare la necessità di aumentare la consapevolezza sui rischi per la sicurezza, favorire il coinvolgimento delle comunità nell’identificazione dei problemi e nelle soluzioni e integrare i principi di sicurezza nelle politiche e nei programmi dedicati alle patologie croniche.

Pazienti e caregiver sono parte integrante della sicurezza e della gestione della salute

La sicurezza delle cure viene così ricondotta non soltanto alla prevenzione degli errori e degli eventi avversi, ma anche alla capacità del sistema e delle persone di contribuire alla gestione sicura della salute lungo tutto l’arco della vita.

In occasione della Giornata, il Ministero della Salute si è inoltre illuminato di arancione, insieme ad altre istituzioni sanitarie nazionali e internazionali, per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza delle cure.

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