La Legge di Bilancio 2026 segna un passaggio rilevante per la filiera della salute: nel corso dell’iter parlamentare, il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare il riconoscimento formale della logistica farmaceutica come attività essenziale, strategica e di interesse nazionale, parte integrante e indispensabile del sistema sanitario e produttivo, assicurando il suo pieno inserimento nelle politiche pubbliche in materia di salute, industria e sicurezza, anche in un’ottica di reshoring farmaceutico e di autonomia strategica nazionale.
Un impegno accolto con favore da LIPHE – l’associazione che rappresenta la logistica dei prodotti della salute, nata nell’ottobre 2025 dall’evoluzione di Assoram. «Un riconoscimento importante per un comparto che da sessant’anni garantisce la continuità delle cure e la sicurezza dei trattamenti», commenta il presidente Pierluigi Petrone, ringraziando i senatori firmatari dell’ordine del giorno (Murelli, Cantù, Minasi, Dreosto, Testor) per aver definito la logistica healthcare “il cuore operativo della filiera della salute”, un segmento ad altissimo valore tecnologico e regolatorio che unisce l’industria farmaceutica, le strutture sanitarie, le farmacie e i pazienti, garantendo la continuità delle cure e la sicurezza dei trattamenti.
La valorizzazione della logistica healthcare può rafforzare resilienza, innovazione e competitività del sistema salute italiano
«Ci battiamo da 60 anni – continua Petrone – per la piena valorizzazione della strategicità della logistica e del trasporto healthcare, da noi storicamente rappresentati. Dalla pandemia in poi il nostro lavoro si è intensificato viste le molteplici sfide che hanno messo a dura prova la tenuta dei sistemi sanitari nazionali.
Siamo molto soddisfatti che la nostra resistenza e resilienza, volte a garantire la tenuta del Sistema Salute in tempi di tempesta perfetta, ottengano la giusta considerazione anche in relazione ai costi strutturali elevati, aggravati da una compressione dei margini economici e da un eccesso di complessità burocratica e normativa che espongono al rischio di indebolire il comparto».
L’associazione evidenzia come il riconoscimento della logistica farmaceutica tra le infrastrutture critiche per la salute e la sicurezza del Paese potrebbe rappresentare un volano per lo sviluppo industriale e occupazionale, favorendo innovazione tecnologica, sostenibilità e competitività del sistema Italia in Europa.
«Quale modo migliore – conclude il Direttore Generale Mila De Iure – per iniziare il 2026 e il futuro prossimo con il vento in poppa».



