Riforma delle professioni sanitarie, FNO TSRM e PSTRP in audizione: «Pari dignità e riconoscimenti per tutti»

Pari dignità, riconoscimenti equilibrati e valorizzazione di tutte le professioni del comparto sanitario. È il messaggio portato da Diego Catania, presidente della FNO TSRM e PSTRP, nel corso dell’audizione presso la XII Commissione Affari sociali della Camera sul disegno di legge delega per la riforma delle professioni sanitarie.

Nel suo intervento, Catania ha sottolineato la necessità di evitare sperequazioni tra i diversi profili professionali del Servizio sanitario nazionale, chiedendo pari riconoscimenti sia sul piano sociale sia su quello economico, anche a sostegno dei professionisti che operano quotidianamente sul territorio.

Tra i temi affrontati, la revisione del sistema di formazione continua, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti per i professionisti e sostenere gli Ordini che erogano corsi ECM gratuiti, e la richiesta di una maggiore sburocratizzazione degli Ordini, rafforzandone il ruolo sussidiario.

Riforma delle professioni sanitare: formazione continua, sburocratizzazione ed equo compenso al centro delle proposte

Nel corso dell’audizione è stata inoltre ribadita l’urgenza di dare piena attuazione alla normativa sull’equo compenso per i liberi professionisti, insieme alla richiesta di attivare lauree magistrali a indirizzo clinico per le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e di promuovere l’orientamento degli studenti verso questi percorsi formativi.

La Federazione ha infine sollecitato l’emanazione del regolamento sugli Ordini e sulle Federazioni nazionali, previsto dalla legge 3/2018, e la revisione della CCEPS per migliorarne il funzionamento.

Confermata la disponibilità della FNO TSRM e PSTRP a collaborare con il Parlamento nella definizione dei decreti attuativi, «per contribuire a un sistema sanitario più efficiente, attrattivo e in grado di rispondere ai nuovi bisogni di salute», ha concluso Catania.

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