È stato presentato a Roma il Documento di Consenso per una strategia nazionale dei dati in sanità, elaborato dalla SIMM – Società Italiana di Leadership e Management in Medicina con il contributo di oltre dieci società scientifiche. L’iniziativa punta a definire una governance condivisa dei dati sanitari e a valorizzarli come leva strategica per decisioni cliniche, gestionali e politiche, supportando innovazione, programmazione e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
L’evento, ospitato nel Salone centrale della Direzione Generale del Policlinico Umberto I, ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti di governance sanitaria, clinici e stakeholder del sistema salute per discutere come i dati possano diventare strumenti centrali per l’evoluzione del SSN.
Gli obiettivi della Data Strategy
«Si governa ciò che si misura! Penso all’interoperabilità, alla sicurezza, alla fiducia da costruire verso i cittadini ma anche all’efficienza complessiva del sistema» – afferma Mattia Altini, presidente SIMM. Altini sottolinea l’importanza di coinvolgere società scientifiche, stakeholder e vendor, con l’obiettivo di proporre alla politica una nuova visione della gestione del dato.
«Si governa ciò che si misura! Penso all’interoperabilità, alla sicurezza, alla fiducia da costruire verso i cittadini ma anche all’efficienza complessiva del sistema»
Fabrizio d’Alba, presidente Federsanità Anci, evidenzia: «Avere il governo delle banche dati, fare delle scelte appoggiate all’analisi predittiva dei dati è uno strumento fondamentale non solo per chi gestisce ma per chi fa programmazione».
«Una gestione del dato che aiuti la governance, il processo di cura e i cittadini» – aggiunge Giandomenico Nollo, presidente SIHTA – «Il dato è l’oro attuale in molti processi del vivere umano, anche in sanità, perché dalla quotidiana pratica possiamo imparare, programmare e realizzare interventi efficaci».
Il lavoro delle società scientifiche
Durante la sessione dedicata al Documento di Consenso, Alberto Deales e Nicola Gentili hanno illustrato il razionale della proposta, i contributi raccolti dalle società scientifiche e le principali raccomandazioni per una governance dei dati più efficace, interoperabile e orientata al valore.
«Il nostro lavoro ci ha portato, in un anno e mezzo, a concretizzare un accordo su dieci raccomandazioni per sviluppare, guardando al futuro, una data strategy nel Sistema sanitario nazionale. È un passaggio intermedio. Vogliamo continuare questo lavoro valutando a che punto siamo rispetto agli standard e attivando progetti di miglioramento coerenti con le indicazioni date dai partner» – spiega Alberto Deales, coordinatore del progetto.
Le raccomandazioni toccano aspetti fondamentali come interoperabilità, sicurezza, qualità dei dati, programmazione basata su evidenze e fiducia dei cittadini, con l’obiettivo di creare un sistema sanitario digitale più integrato e sostenibile.
La tavola rotonda
Il confronto è proseguito con una tavola rotonda coordinata da Lorenzo Mantovani e Andrea Silenzi, alla quale hanno partecipato, oltre ai promotori, esperti del settore come Nino Cartabellotta, Fidelia Cascini, Dilva Drago, Luigia Florimonte, Davide Minniti, Ciro Pappalardo e Francesco Perrone.
Il dibattito ha messo al centro le priorità di implementazione della strategia e le implicazioni per l’evoluzione del sistema sanitario italiano.
«Siamo a un cambio di passo per la fiducia, perché per poter consentire l’uso e il riuso del dato è necessario che la persona si fidi dei sistemi che sono messi a disposizione» – sottolinea Fidelia Cascini, evidenziando come il consenso e la fiducia siano fondamentali per il successo della trasformazione digitale.
La firma del Documento di Consenso
Il momento conclusivo dell’evento è stata la firma del Documento di Consenso, che sancisce un impegno condiviso dei promotori e delle società scientifiche per sviluppare una Data Strategy nazionale sicura, interoperabile e orientata al miglioramento degli esiti di salute.
L’iniziativa rappresenta un passo importante verso un ecosistema dei dati sanitari più integrato e strategico, capace di sostenere innovazione clinica, ricerca, programmazione sanitaria e sostenibilità del SSN. La strategia pone le basi per un utilizzo dei dati che possa migliorare la qualità delle cure, la governance e l’efficienza complessiva del sistema.



