

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle fragilità stanno mettendo sotto pressione il sistema sociosanitario, in particolare nei contesti residenziali e domiciliari. La carenza di personale, la complessità dei bisogni assistenziali e la necessità di garantire continuità di cura rendono urgente l’individuazione di modelli innovativi capaci di integrare tecnologia e organizzazione. In questo scenario, soluzioni basate su robotica, intelligenza artificiale e realtà virtuale aprono nuove prospettive per il monitoraggio e il supporto cognitivo degli anziani.
Progetti di ricerca applicata come Daisi&Ron, sviluppato nell’ambito del Piano Nazionale Complementare, consentono di interrogarsi sul ruolo concreto di queste tecnologie nei percorsi assistenziali. L’impiego di sistemi integrati – come il robot assistenziale TEO – pone questioni rilevanti per le politiche sanitarie: dall’integrazione dei dati clinici e comportamentali nei sistemi informativi, alla possibilità di sviluppare modelli di presa in carico più proattivi e personalizzati, fino alla valutazione dell’impatto in termini di efficacia e sostenibilità.
Allo stesso tempo, l’introduzione di queste soluzioni chiama in causa il lavoro degli operatori e il ruolo dei caregiver, tra opportunità di alleggerimento del carico assistenziale e necessità di accompagnare il cambiamento organizzativo e culturale.
La sfida, per il sistema sanitario, è comprendere se e a quali condizioni queste sperimentazioni possano evolvere in modelli scalabili e replicabili, contribuendo in modo concreto alla tenuta e all’innovazione dell’assistenza agli anziani fragili.
Ne parliamo con:
Alessandro Vercelli
Direttore Dipartimento di Neuroscienze e Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Università di Torino
Marco Bazzani
Innovation Manager, Teoresi Group
Conduce:
Rossella Iannone
Direttrice responsabile TrendSanità


Alessandro Vercelli
Marco Bazzani
Rossella Iannone