Allarme Meningococco B: il Board del Calendario Vaccinale per la Vita chiede una strategia nazionale per gli adolescenti

Il Board del Calendario Vaccinale per la Vita esprime preoccupazione per l’aumento dei casi di meningite acuta nel sud dell’Inghilterra, in particolare nella contea del Kent, dove l’Agenzia del Regno Unito per la Sicurezza della Salute (UKHSA) segnala un incremento da 15 a 27 casi, con due decessi tra studenti e numerosi giovani gravemente colpiti. Sono stati riportati esiti significativi, tra cui perdita temporanea della vista e gravi deficit motori. Le autorità hanno avviato campagne vaccinali mirate e somministrazioni precauzionali di antibiotici ai contatti stretti.

L’urgenza di politiche vaccinali chiare in Italia

Questi eventi evidenziano la necessità di strategie vaccinali nazionali chiare ed omogenee anche in Italia: il meningococco B (MenB) resta la principale causa di malattie meningococciche invasive e può progredire rapidamente nei giovani sani. Gli adolescenti rappresentano la seconda fascia d’età più colpita, con alto rischio di trasmissione e complicanze, inclusa la morte (10-15% dei casi). Possibili sequele permanenti includono perdita dell’udito, paralisi, convulsioni, amputazioni e cicatrici cutanee.

In Italia l’offerta vaccinale in adolescenza è disomogenea, anche se questa è la seconda fascia d’età più colpita

Esperienza internazionale e disomogeneità nazionale

Il Regno Unito ha introdotto la vaccinazione MenB nei bambini a partire dai 2 mesi di vita dal 2015 e ha attuato interventi mirati per adolescenti e giovani in risposta a focolai. In Italia l’offerta vaccinale in adolescenza è disomogenea: 14 regioni offrono la vaccinazione in modo diverso, una solo parzialmente, e cinque non hanno alcuna strategia universale per gli adolescenti.

Raccomandazioni del Board del Calendario per la Vita

«Chiediamo al Ministero della Salute e agli enti regionali di inserire con urgenza nel Calendario Nazionale di Prevenzione Vaccinale la vaccinazione contro MenB per l’adolescente mai vaccinato e la rivaccinazione di chi ha completato il ciclo in infanzia», afferma il Board. Le società scientifiche raccomandano inoltre:

  • definire un’età standardizzata per la somministrazione (12–14 anni) e un piano catch-up fino a 18 anni;
  • attivare programmi di sensibilizzazione e coinvolgere pediatri e medici di medicina generale;
  • rafforzare la sorveglianza microbiologica e l’integrazione dei dati regionali;
  • aggiornare le linee guida nazionali per la gestione di focolai epidemici.

Board del Calendario per la Vita

Il Board del Calendario Vaccinale per la vita è composto da: Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Presidente Dr Enrico Di Rosa; Società Italiana di Pediatria (SIP), Presidente Dr Rino Agostiniani; Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Presidente Dr Antonio D’Avino; Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), Segretario Generale Dr Silvestro Scotti; Società Italiana di Medicina Generale e Cure Primarie (SIMG), Presidente Dr Alessandro Rossi; Coordinamento Scientifico, Prof. Paolo Bonanni.

Può interessarti