Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile: l’impegno del CNAO di Pavia

In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (15 febbraio), il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) lancia due nuove iniziative per i bambini e i loro caregiver, sottolineando come la cura inizi dall’accoglienza. Ogni anno infatti decine di piccoli pazienti provenienti da tutta Italia arrivano al Centro per sottoporsi a trattamenti di protonterapia, particolarmente indicati in alcuni tumori pediatrici perché riducono il rischio di effetti collaterali a medio-lungo termine, salvaguardando la qualità di vita futura dei sopravvissuti.

Oltre alla gestione clinica, il CNAO supporta le famiglie anche dal punto di vista organizzativo ed economico. Un ciclo di adroterapia richiede una permanenza di circa cinque-sette settimane, durante le quali trovare un alloggio può rappresentare un problema. Grazie a donazioni di associazioni di pazienti e privati, il Centro offre contributi per i costi degli alloggi e collabora con realtà come Abbracci d’Amore, Amici del Sorriso, Casa Leona, Fondazione Asino, Perché tu sorridi e Sara Angela Boffi, per facilitare la permanenza delle famiglie a Pavia.

La qualità clinica deve procedere di pari passo con l’umanizzazione delle cure: «Se sbagliamo l’accoglienza, sbaglieremo la cura»

Per rendere la terapia più comprensibile e a misura di bambino, è in arrivo una nuova edizione del libro di MeV, il cagnolino mascotte del Centro, che racconta il percorso di cura come un’avventura illustrata, con grafica realizzata da Giada Ungredda in memoria della sorella gemella trattata al CNAO. Inoltre, grazie agli studenti dello IED – Istituto Europeo di Design, è stato realizzato un video animato con protagonista il piccolo protone Peter, che spiega ai bambini che cos’è e come funziona l’adroterapia, trasformando macchinari complessi in giochi e navicelle spaziali.

Lo staff CNAO

Il CNAO sottolinea come la qualità clinica debba procedere di pari passo con l’umanizzazione delle cure. «Se sbagliamo l’accoglienza, sbaglieremo la cura», spiega Sabina Vennarini, responsabile della radioterapia pediatrica del Centro.

L’obiettivo è sempre quello di garantire a ogni bambino e ai suoi caregiver un’accoglienza attenta, in linea con l’approccio generale del CNAO al paziente pediatrico, caratterizzato da una presa in carico che coinvolge medici, infermieri, tecnici, psicologi e volontari. «Dalle playlist musicali scelte dai ragazzi e che noi riproduciamo durante le sedute di terapia, ai cartoni animati disegnati sulle maschere indossate dai più piccoli (dispositivi di immobilizzazione modellati sul paziente, per garantire la massima precisione del trattamento), fino agli ‘educational training’ per ridurre l’ansia, sono tanti gli accorgimenti che mettiamo in campo per aumentare il comfort di bambini e adolescenti», spiega Sara Tampellini, Healthcare Manager per la pediatra del CNAO. «Aderiamo, inoltre al progetto ‘Scuola in ospedale’ della Regione Lombardia, offrendo lezioni individuali ai nostri piccoli pazienti per garantire continuità didattica durante la permanenza a Pavia».

«Cerchiamo di essere compagni di avventura, più che semplice personale sanitario», aggiunge Arianna Maioli, responsabile infermieristica del CNAO. «Fin dal primo accesso ci presentiamo, costruiamo un rapporto di empatia e diamo un piccolo regalo per far sentire il bambino accolto. Ci vediamo ogni giorno per diverse settimane: questo crea un clima familiare che rende CNAO una seconda casa. Alla fine del percorso, consegniamo un attestato di coraggio e un piccolo pensiero, per celebrare insieme il traguardo raggiunto».

  • In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, è possibile contribuire a sostenere i costi di alloggio dei pazienti pediatrici: clicca qui per i dettagli

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