Anac pubblica il Catalogo dei rischi corruttivi in sanità

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha pubblicato il Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario, approvato dal Consiglio dell’Autorità con la delibera n. 318 del 29 luglio 2026.

La sanità rappresenta circa il 25% della spesa complessiva dei contratti pubblici

Il documento nasce per offrire ad aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale uno strumento di riferimento nella predisposizione della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), tenendo conto della complessità organizzativa e degli interessi economici che caratterizzano il settore sanitario.

Sanità, un settore particolarmente esposto

Secondo Anac, la rilevanza dei flussi finanziari che attraversano il sistema sanitario rende necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo. La sanità rappresenta infatti circa il 25% della spesa complessiva dei contratti pubblici.

«L’8% delle segnalazioni di whistleblowing riguarda proprio il settore sanitario, con tipologie di irregolarità ricorrenti tra cui malagestione di reparti o strutture, anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa o nelle ospedalizzazioni, clientele nella distribuzione di incarichi, processi di accreditamento sospetti e concorsi pilotati», ha dichiarato il presidente di Anac, Giuseppe Busìa.

Per questo, sottolinea l’Autorità, diventa fondamentale identificare e mappare in modo sistematico le aree di rischio, così da rafforzare le misure di prevenzione, controllo e vigilanza.

Dalla regolamentazione agli appalti: le aree sotto osservazione

Il Catalogo individua gli ambiti dell’organizzazione sanitaria maggiormente esposti a fenomeni di cattiva amministrazione o corruzione e, per ciascuno, descrive i principali rischi e le possibili misure di mitigazione.

Tra le aree approfondite figurano:

  • la regolamentazione del sistema sanitario;
  • la ricerca biomedica;
  • il marketing e la promozione di farmaci, dispositivi e tecnologie sanitarie;
  • gli appalti e i contratti pubblici;
  • la distribuzione e lo stoccaggio dei prodotti;
  • la gestione delle risorse finanziarie;
  • la gestione delle risorse umane;
  • l’erogazione dei servizi sanitari.

Particolare attenzione viene dedicata anche ai rapporti con le strutture autorizzate e accreditate, alle attività di vigilanza, controllo, ispezione e sanzione, all’attività libero-professionale e alla gestione delle liste d’attesa.

Un riferimento per i PIAO delle aziende sanitarie

Il documento riprende e integra le indicazioni già fornite da Anac nei Piani nazionali anticorruzione e tiene conto anche della Tassonomia GIMBE sulle frodi e gli abusi in sanità, contenuta nell’8° Rapporto sul Servizio sanitario nazionale della Fondazione GIMBE.

La pubblicazione è stata preceduta da una consultazione pubblica online, svolta tra il 3 giugno e il 3 luglio 2026, i cui contributi sono stati considerati nella versione definitiva.

Appalti, liste d’attesa e risorse umane tra le aree più esposte individuate dal Catalogo

L’obiettivo è fornire alle organizzazioni sanitarie un quadro comune per affrontare un sistema caratterizzato da elevata complessità decisionale, importanti interessi economici, una forte interazione tra soggetti pubblici e privati e significative asimmetrie informative.

Per Anac, la prevenzione del rischio corruttivo in sanità richiede quindi un modello fondato su trasparenza, imparzialità, digitalizzazione, controlli indipendenti, responsabilizzazione degli operatori e monitoraggio continuo dei processi più esposti.

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