Il Senato ha dato il via libera al disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera e rappresenta un nuovo passaggio verso la predisposizione del Testo unico, con l’obiettivo di riordinare le norme che regolano il settore.
«È un’ottima notizia il via libera dell’Aula del Senato al disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica. Un altro passaggio dell’iter del Testo Unico che conferma la volontà di procedere con speditezza su una riforma attesa da tempo», ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato dopo la votazione.
Il Senato ha approvato la delega per il riordino della legislazione farmaceutica. Il testo passa ora alla Camera
Il testo non introduce direttamente nuove disposizioni operative: conferisce al Governo una delega per intervenire sulla normativa attraverso successivi decreti legislativi. Per questo, il passaggio alla Camera e la successiva attuazione saranno determinanti per capire come gli indirizzi della riforma si tradurranno in nuove regole.
Superare la stratificazione normativa
Il riordino punta a rendere più coerente una disciplina che si è sviluppata nel tempo attraverso provvedimenti successivi, intervenendo su diversi ambiti della politica farmaceutica: accesso ai medicinali, monitoraggio e controllo della spesa, servizi sanitari erogati dalle farmacie e rafforzamento della rete assistenziale farmaceutica.
Gemmato ha chiarito la natura dell’intervento: «Ricordo che non stiamo mettendo in campo una misura di carattere economico, ma un’opera di razionalizzazione normativa, con l’obiettivo di rendere la disciplina farmaceutica più chiara, coerente e accessibile, anche attraverso la predisposizione di testi unici».
Gemmato presenta la riforma come un intervento di razionalizzazione normativa, non come una misura economica
L’intento dichiarato è quindi riordinare il quadro legislativo, superando la successione di interventi normativi puntuali. «La nostra idea di farmaceutica è chiara: una visione organica, capace di superare la logica dei provvedimenti spot e delle stratificazioni successive, per costruire un sistema che tenga al centro la persona e i suoi bisogni», ha aggiunto il sottosegretario.
Accesso ai farmaci e sostenibilità della spesa
Tra le materie interessate dalla delega figurano l’accesso ai medicinali e il monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica. Sono ambiti centrali per la programmazione del Servizio sanitario nazionale, nei quali il riordino normativo dovrà confrontarsi con le esigenze di sostenibilità economica e di continuità delle cure.
Il comunicato del sottosegretario non entra nel dettaglio delle singole misure attuative, ma sottolinea l’attenzione alle persone più fragili. «Una farmaceutica che sappia rispondere soprattutto alle esigenze di chi è più fragile, dell’anziano e di chi è più indifeso, perché è anche dalla capacità di tutelare chi ha maggiori difficoltà che si misura la qualità del nostro sistema sanitario», ha dichiarato Gemmato.
Saranno i successivi decreti legislativi a definire in che modo i principi della delega si tradurranno in disposizioni concrete e quali effetti avranno sull’accesso alle terapie e sulla governance della spesa.
Il ruolo delle farmacie nella rete assistenziale
La delega riguarda anche la prestazione di servizi sanitari sul territorio da parte delle farmacie e il rafforzamento della rete assistenziale farmaceutica. Il tema si inserisce nel percorso di evoluzione della farmacia territoriale, chiamata a svolgere un ruolo più integrato nell’assistenza di prossimità.
Le ricadute concrete dipenderanno dai decreti legislativi che daranno attuazione alla delega
Anche in questo caso, sarà necessario attendere la definizione delle norme attuative per valutare l’effettiva portata dei cambiamenti, le attività previste e le modalità di integrazione con gli altri servizi sanitari.
L’iter prosegue alla Camera
Dopo il voto del Senato, il disegno di legge passa alla Camera. Gemmato ha ringraziato «tutti gli stakeholder che hanno contribuito alla fase delle audizioni mettendo a disposizione competenze e proposte e i parlamentari che, attraverso il lavoro emendativo, hanno contribuito a migliorare il testo».
Il sottosegretario auspica che anche il prossimo passaggio parlamentare sia caratterizzato dallo stesso confronto, con «l’obiettivo condiviso di completare rapidamente il percorso di riforma».
Il voto del Senato è dunque un passaggio dell’iter legislativo, non la conclusione della riforma. Il risultato concreto dipenderà dall’approvazione definitiva della delega e dai successivi decreti legislativi, che dovranno tradurre gli obiettivi di riordino in regole applicabili al sistema farmaceutico.




