Intelligenza artificiale e medicina: al Senato presentato il position paper SIIAM per una strategia nazionale

«L’innovazione tecnologica e la sicurezza dei dati sanitari rappresentano oggi una priorità strategica per il futuro del Servizio sanitario nazionale». Con queste parole il Senatore Francesco Zaffini ha aperto il convegno “AI & Cybersecurity in Sanità – Orizzonti strategici e impatti verticali”, che si è svolto il 19 marzo nella Sala Koch di Palazzo Madama, su iniziativa dello stesso Senatore e organizzato con il supporto di CONFASSOCIAZIONI e Confassociazioni Digital per riunire istituzioni, accademia e industria per discutere il ruolo dell’intelligenza artificiale nella sanità italiana.

Nel corso dell’incontro Luigi De Angelis, Presidente della Società Italiana di Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM), e Francesca Aurora Sacchi, Consigliera SIIAM con delega al policy e regulatory, hanno presentato il position paper “Verso una Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale in Medicina, documento che propone una visione organica per guidare l’adozione responsabile dell’AI nel sistema sanitario.

Nel loro intervento, De Angelis e Sacchi hanno sottolineato come l’Italia abbia oggi l’opportunità e la necessità di definire una Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale in Medicina, capace di orientare lo sviluppo tecnologico e scientifico verso obiettivi condivisi di salute pubblica, sostenibilità ed equità.

Le applicazioni dell’AI hanno le potenzialità di rafforzare qualità, efficienza e accessibilità del SSN

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale stanno evolvendo rapidamente e possono rappresentare una leva decisiva per rafforzare qualità, efficienza e accessibilità del Servizio sanitario nazionale (SSN). Per cogliere questo potenziale, tuttavia, è necessario un disegno strategico chiaro che valorizzi l’ecosistema nazionale – fatto di eccellenze cliniche, università, enti pubblici e imprese innovative – e promuova investimenti coordinati in ricerca, formazione, infrastrutture digitali e governance dei dati.

Secondo quanto illustrato durante l’evento, una strategia nazionale consentirebbe inoltre all’Italia di rafforzare il proprio ruolo nel contesto europeo e internazionale, contribuendo allo sviluppo di tecnologie responsabili. Diversi Paesi – tra cui Stati Uniti, Corea del Sud, Norvegia, Australia e Spagna – hanno già intrapreso strategie simili, mentre l’Italia rischia di perdere opportunità scientifiche ed economiche senza un coordinamento strategico.

AI e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

Il position paper colloca l’intelligenza artificiale all’interno di una riflessione più ampia sul futuro del sistema sanitario italiano. In un Paese che sta rapidamente invecchiando e dove cresce l’impatto delle malattie croniche, la sostenibilità del SSN dipende sempre più dalla capacità di innovare modelli organizzativi e strumenti clinici.

Come evidenziato nel documento, investire nella salute significa rafforzare anche la tenuta economica e sociale del Paese. Le disuguaglianze nell’accesso alle cure, la carenza di prevenzione e l’aumento delle patologie croniche incidono infatti sulla partecipazione al lavoro e sul benessere collettivo. In questo scenario, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale possono contribuire a migliorare la diagnosi precoce, personalizzare i percorsi terapeutici e rendere più efficienti i processi sanitari.

Le sei linee di azione proposte da SIIAM

Il documento presentato al Senato individua sei linee di azione prioritarie per guidare l’adozione dell’intelligenza artificiale nel sistema sanitario.

La prima riguarda la centralità del paziente, promuovendo soluzioni di AI orientate al miglioramento degli esiti clinici e alla personalizzazione dei percorsi di cura.

Un secondo ambito riguarda il sostegno all’innovazione e alla competitività del sistema Paese, attraverso incentivi alla ricerca, strumenti di trasferimento tecnologico e nuovi modelli di collaborazione tra settore pubblico e privato.

Il paper propone inoltre di rafforzare la coerenza regolatoria, oggi caratterizzata dalla sovrapposizione di diverse normative europee e nazionali, e di sviluppare procedure più chiare per la valutazione e l’introduzione delle tecnologie basate su AI nei contesti clinici.

Un’altra area strategica riguarda la governance e la condivisione dei dati sanitari, elemento essenziale per lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale affidabili e sicuri.

Tra le priorità indicate figura anche la formazione continua e multidisciplinare di professionisti sanitari, ricercatori e decisori pubblici, necessaria per accompagnare la trasformazione digitale della sanità.

Infine, il documento sottolinea l’importanza di integrare principi etici nello sviluppo e nell’utilizzo delle tecnologie di AI, garantendo trasparenza, inclusività e responsabilità lungo tutto il ciclo di vita degli algoritmi.

Un confronto tra istituzioni, sanità e innovazione

La presentazione del position paper al Senato ha segnato un passaggio significativo: portare il contributo della comunità scientifica nel dibattito istituzionale sulle politiche sanitarie e sull’innovazione tecnologica.

All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni, del sistema sanitario e dell’industria tecnologica. Tra gli interventi quelli di Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e Mario Nobile, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), insieme a esponenti del sistema sanitario come Pierpaolo Sileri, Emanuele Ciotti e Nicola Cosentino.

Presente anche il mondo delle imprese e dell’innovazione digitale, con Nazareno Cerni (Berkshire Hathaway International Insurance Ltd), Nicola Grandis (ASC27 – Vitruvian-1), Mariangela Rulli (MioDottore) e Davide Zaccagnini (Agora Labs), a testimonianza del crescente ruolo dell’ecosistema tecnologico nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità.

Può interessarti