L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l’Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO Italia) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a fornire agli atleti e al personale di supporto informazioni accessibili e aggiornate sui medicinali che contengono sostanze proibite secondo la Lista delle sostanze e dei metodi vietati dalla World Anti-Doping Agency (WADA).
Grazie all’accordo, AIFA mette a disposizione di NADO Italia le informazioni contenute nella propria banca dati dei farmaci, utilizzabili per la realizzazione di una piattaforma dedicata. L’Agenzia condividerà inoltre con regolarità gli aggiornamenti della banca dati, garantendo che atleti e team possano consultare dati sempre aggiornati e gestire con maggiore consapevolezza l’uso dei medicinali.
«È interesse di AIFA promuovere un uso corretto, responsabile e consapevole dei medicinali, anche tra gli atleti che partecipano a competizioni sportive»
«È interesse di AIFA promuovere un uso corretto, responsabile e consapevole dei medicinali, anche tra gli atleti che partecipano a competizioni sportive – afferma Isabella Marta, dirigente dell’Area Autorizzazione Medicinali dell’AIFA – Siamo lieti di supportare NADO Italia con la nostra banca dati, a beneficio degli atleti e dei loro team, in particolare in occasione di manifestazioni di rilievo internazionale come i Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina».
La collaborazione si inserisce nell’attività annuale di AIFA di fornire al Ministero della Salute l’elenco dei medicinali autorizzati in Italia contenenti sostanze vietate, sulla base del quale viene predisposto il decreto ministeriale di aggiornamento della lista dei farmaci e principi attivi proibiti. La banca dati “AIFA medicinali” indica chiaramente per ciascun farmaco se contiene sostanze dopanti e riporta il relativo pittogramma, anche sull’etichetta.
Offrendo informazioni chiare e aggiornate agli atleti e al loro staff si tutela l’atleta “pulito”, prevenendo casi di doping involontario
«Il protocollo con AIFA rafforza il nostro impegno a garantire strumenti immediati per la verifica della presenza di sostanze proibite nei farmaci – commenta la dottoressa Alessia Di Gianfrancesco, direttore generale di NADO Italia – In questo modo possiamo tutelare l’atleta “pulito” e prevenire casi di doping involontario, offrendo informazioni chiare e aggiornate sia agli atleti sia al loro staff».



