ASL Latina, arriva il Disability Manager

La ASL di Latina introduce nel proprio assetto organizzativo la figura del Disability Manager, con l’obiettivo di rafforzare accessibilità, equità e inclusione all’interno dell’Azienda sanitaria. Un incarico che si inserisce nel percorso di innovazione organizzativa dell’ASL e che punta a intervenire non solo sugli ambienti fisici, ma anche sui processi, sulle modalità di lavoro e sui flussi organizzativi.

Il nuovo ruolo avrà una funzione di raccordo tra le diverse aree aziendali – dagli uffici tecnici a quelli amministrativi e gestionali – per favorire un approccio trasversale alle tematiche della disabilità e dell’accessibilità.

Accessibilità come criterio trasversale dell’organizzazione

Il Disability Manager sarà chiamato a promuovere una cultura dell’accessibilità che consideri la fruibilità di ambienti, servizi, dotazioni e informazioni come un elemento da integrare nella progettazione e nelle decisioni aziendali.

Si tratta di un intervento che lega inclusione ed efficienza organizzativa

L’obiettivo, sottolinea l’ASL, non riguarda soltanto l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’attività comprenderà anche l’individuazione e la rimozione di barriere organizzative, comunicative, sensoriali e procedurali che possono limitare l’autonomia e la piena partecipazione delle persone con disabilità.

Inclusione dei lavoratori e qualità dell’assistenza

La nuova figura dovrà inoltre contribuire al benessere lavorativo e all’integrazione dei dipendenti, individuando soluzioni organizzative capaci di garantire pari opportunità e valorizzare le competenze individuali.

Secondo l’ASL di Latina, un’organizzazione più accessibile e inclusiva può produrre effetti anche sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, favorendo una maggiore accessibilità per i pazienti.

Rimuovere le barriere organizzative migliora il lavoro dei professionisti e l’accessibilità dei servizi.

«L’introduzione del Disability Manager risponde all’esigenza di dotare la nostra Azienda di una regia esperta che si occupi di equità e inclusione», dichiara Sabrina Cenciarelli, Direttrice Generale della ASL di Latina. «Organizzare al meglio gli ambienti di lavoro, rendere efficaci i processi interni per mettere tutti nelle condizioni di lavorare al meglio delle proprie possibilità, senza barriere fisiche, organizzative e concettuali, significa garantire un’azienda sanitaria più moderna, efficiente e rispettosa delle persone che vi lavorano e che ad essa si rivolgono».

Un ruolo organizzativo per superare le barriere

L’introduzione del Disability Manager rappresenta quindi un intervento che lega inclusione ed efficienza organizzativa. La sfida è integrare stabilmente l’accessibilità nei processi decisionali e nella gestione quotidiana dell’Azienda, superando una visione limitata alla sola rimozione degli ostacoli fisici.

In questa prospettiva, la figura potrà contribuire a rendere più coerenti le politiche aziendali rivolte sia ai lavoratori sia agli utenti dei servizi sanitari, con l’obiettivo di costruire un’organizzazione in cui le differenze individuali non diventino un fattore di esclusione.

Può interessarti