Quasi 3 miliardi di euro investiti e un target nazionale superato del 115,2%. Il PNRR ha dato un impulso significativo all’assistenza domiciliare, ma con l’esaurimento delle risorse straordinarie si apre ora la fase del consolidamento. Per Confindustria Dispositivi Medici, l’assistenza a domicilio deve diventare una componente strutturale della sanità territoriale, con risorse stabili nella prossima Legge di Bilancio.
Il risultato del PNRR
La Missione 6 Salute, attraverso la linea “Casa come primo luogo di cura”, ha destinato 2,97 miliardi di euro all’assistenza domiciliare. Secondo il monitoraggio AGENAS sul 2025, gli assistiti hanno raggiunto quota 1.625.785, a fronte di un target di 1.496.417, portando all’11,3% la quota degli over 65 che ha ricevuto almeno una prestazione di assistenza domiciliare.
Il PNRR ha portato gli assistiti domiciliari a oltre 1,62 milioni nel 2025
«È un risultato importante che non possiamo disperdere. Con l’esaurimento delle risorse straordinarie del PNRR, l’assistenza domiciliare deve diventare una componente strutturale della sanità territoriale, con risorse stabili nella prossima Legge di Bilancio. È necessario dare continuità alle prese in carico attivate e garantire stabilità a un modello di cura che ha dimostrato di poter rispondere concretamente ai bisogni delle persone», ha dichiarato Filippo Lintas, Presidente dell’associazione Home&Digital Care di Confindustria Dispositivi Medici.
Per Lintas, il risultato raggiunto dimostra che, «in presenza di obiettivi chiari e risorse dedicate, l’assistenza domiciliare può crescere». La prossima fase dovrebbe quindi puntare a consolidare le prese in carico, rafforzare la capacità assistenziale dei territori e ridurre le differenze regionali.
Dalla quantità alla continuità della presa in carico
Il superamento del target quantitativo non esaurisce il bisogno di assistenza. La priorità indicata da Confindustria Dispositivi Medici è ora spostare l’attenzione sulla continuità e qualità delle prestazioni, l’appropriatezza dei percorsi e l’integrazione delle tecnologie.
La prossima fase deve puntare su continuità, qualità e appropriatezza delle prestazioni domiciliari
«Il superamento del target quantitativo non significa che il bisogno sia esaurito – ha proseguito Filippo Lintas –. La prossima fase dovrà puntare sulla continuità e sulla qualità delle prestazioni, sull’appropriatezza dei percorsi e sull’integrazione delle tecnologie. L’assistenza domiciliare non è una semplice somma di prestazioni, ma una presa in carico complessiva della persona, che parte dalla valutazione dei bisogni e integra competenze professionali, servizi, tecnologie e dispositivi medici lungo l’intero percorso di cura».
In questa prospettiva, l’assistenza domiciliare può contribuire a intercettare precocemente i bisogni, prevenire aggravamenti, sostenere le famiglie e ridurre ricoveri impropri, accessi non necessari al pronto soccorso e occupazione inappropriata dei posti letto.
Dimissioni protette e continuità ospedale-territorio
Un altro passaggio indicato dall’associazione riguarda le dimissioni protette. La Legge di Bilancio 2026 ha previsto l’adozione di linee guida nazionali per la gestione delle dimissioni protette, con l’obiettivo di rafforzare la continuità del percorso di cura tra ospedale e territorio e prevenire ricoveri evitabili.
«In questo percorso, un risultato importante è già stato raggiunto con la Legge di Bilancio 2026, che ha previsto l’adozione di linee guida nazionali per la gestione delle dimissioni protette, con l’obiettivo di rafforzare la continuità del percorso di cura tra ospedale e territorio e prevenire ricoveri evitabili – ha sottolineato Lintas –. Ora è importante dare piena e tempestiva attuazione a questa previsione, così da valorizzare il passaggio dall’ospedale al domicilio e rendere più efficace la presa in carico territoriale».
La richiesta per la prossima manovra è quindi di mettere a sistema quanto costruito con il PNRR, assicurando continuità alle persone già prese in carico e rafforzando la capacità dei servizi territoriali di rispondere ai bisogni di anziani, fragili e pazienti cronici.




