Il DDL di Bilancio 2026 aumenta le risorse per la sanità, ma la spesa sul Pil torna sotto il 6% entro il 2028. Tra assunzioni straordinarie, nuovi fondi per prevenzione e salute mentale e revisione dei tetti di spesa farmaceutica, la manovra segna passi avanti, ma non una vera riforma strutturale del Servizio sanitario nazionale