Cresce la spesa farmaceutica privata in Italia, mentre la copertura pubblica si riduce progressivamente, con un impatto diretto sui cittadini. La spesa territoriale resta complessivamente stabile, ma quella ospedaliera continua a essere sotto pressione. In questo contesto Egualia interviene segnalando le possibili conseguenze della revisione del prontuario AIFA prevista dalla legge di bilancio 2026, con particolare riferimento ai farmaci a brevetto scaduto.
Farmaci off-patent e ruolo di stabilizzazione
Secondo l’analisi Pharma Data Factory per l’Osservatorio Egualia, i farmaci off-patent continuano a svolgere una funzione di stabilizzazione della spesa farmaceutica territoriale.
Dopo una fase di stabilità tra 2019 e 2023, il comparto mostra una crescita minima (+0,4%), a fronte di una crescita più sostenuta dei farmaci coperti da brevetto, trainata dalla componente di spesa privata.
La revisione dei prezzi dei farmaci off-patent potrebbe aumentare la spesa privata e incidere sui cittadini senza benefici per il SSN
Classi consolidate come statine e inibitori di pompa protonica risultano in contrazione sul versante della spesa pubblica, confermando il ruolo contenitivo dei medicinali fuori brevetto.
Revisione AIFA e rischio effetti sui pazienti
L’attenzione si concentra in particolare sugli inibitori di pompa protonica (PPI), tra le prime classi oggetto di revisione da parte di AIFA. Per questi farmaci, la spesa pubblica risulta in calo (-7,7%), mentre quella privata aumenta (+8%).
Secondo Egualia, intervenire sui prezzi di riferimento in questo segmento potrebbe produrre effetti distorsivi e scaricare costi aggiuntivi sui cittadini, senza incidere realmente sulla sostenibilità complessiva del sistema.
Egualia: «Rischio di trasferimento dei costi sui pazienti»
«Non si tratta di un problema di livello della spesa, bensì della sua composizione: i dati presentati da Pharma Data Factory confermano come quella per farmaci non coperti da brevetto sia in costante diminuzione – dichiara Riccardo Zagaria, Presidente di Egualia –. In tale contesto, un’eventuale revisione del prontuario che incida ulteriormente su questa categoria di medicinali rischierebbe di produrre effetti non coerenti con gli obiettivi di sostenibilità complessiva del sistema. Nell’attuale scenario geopolitico, caratterizzato da un pressante e irreversibile incremento dei costi di produzione, le aziende non dispongono di margini per adeguare i prezzi senza compromettere la continuità delle forniture; ne conseguirebbe, pertanto, un trasferimento dell’onere della revisione del prontuario interamente sui pazienti».
Egualia non mette in discussione la revisione periodica, ma chiede di valutarne attentamente effetti e ambito di intervento
Appropriatezza e sostenibilità del sistema
Egualia non mette in discussione il principio di revisione periodica delle scelte pubbliche, ma richiama la necessità di valutare attentamente effetti e perimetro degli interventi.
«Non è in discussione il principio della periodica verifica da parte del sistema pubblico della appropriatezza, efficacia e sostenibilità delle proprie scelte – prosegue Zagaria – vanno però valutati con attenzione l’area dell’intervento e gli effetti che ne deriveranno e va difesa la funzione stabilizzante che l’off-patent continua a svolgere».
Crescita della spesa out-of-pocket
Un ulteriore elemento critico riguarda l’aumento della spesa privata, interpretato da Egualia come segnale di arretramento della copertura del SSN in ambito territoriale.
«Va contrastato l’aumento della spesa privata, perché l’incremento dell’acquisto out-of-pocket è il segnale che il SSN sta arretrando su una parte della farmaceutica territoriale scaricando i risparmi realizzati sulle tasche dei pazienti».




