Legge di Bilancio, Egualia: «Bene gli incentivi agli investimenti, ma restano le criticità sui farmaci essenziali»

Riccardo Zagaria

Le misure della Legge di Bilancio a sostegno degli investimenti nell’industria farmaceutica rappresentano un segnale positivo, ma non risolvono le criticità strutturali che riguardano la sostenibilità delle produzioni e la disponibilità dei farmaci essenziali, in particolare quelli fuori brevetto. È la posizione espressa da Egualia, che chiede di intervenire sul meccanismo del payback e di anticipare al 2027 l’incremento del tetto di spesa farmaceutica per acquisti diretti, attualmente previsto dal 2028.

«Gli incentivi agli investimenti rappresentano un segnale positivo, ma attrarre nuove produzioni non basta se non si creano le condizioni per mantenere quelle esistenti», dichiara Riccardo Zagaria, presidente di Egualia.

Payback: distinguere i farmaci in esclusiva da quelli acquistati in gara

La richiesta principale riguarda la revisione del payback farmaceutico, con una distinzione tra medicinali coperti da esclusiva e farmaci acquistati attraverso gare pubbliche. Secondo l’associazione, si tratta di mercati caratterizzati da condizioni competitive differenti, che non dovrebbero essere sottoposti a meccanismi di ripiano indifferenziati.

Egualia apprezza gli incentivi agli investimenti, ma ritiene insufficienti le misure per sostenere le produzioni esistenti

«I farmaci fuori brevetto sono già sottoposti a una fortissima competizione sui prezzi e non possono continuare a sostenere meccanismi di ripiano indifferenziati», sottolinea Zagaria.

Per Egualia, la riduzione del payback prevista per le imprese che investono in Italia, pur rappresentando una misura apprezzabile, non è sufficiente a correggere questo squilibrio.

Anticipare al 2027 l’aumento del tetto per gli acquisti diretti

L’associazione chiede inoltre di anticipare al 2027, anziché al 2028, l’ulteriore incremento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti. L’obiettivo è ridurre già dal prossimo anno la pressione economica sulle imprese.

La sostenibilità delle produzioni esistenti è indicata come una condizione per la sicurezza degli approvvigionamenti

La questione, secondo Egualia, riguarda anche la sicurezza degli approvvigionamenti e la capacità produttiva europea. Gli incentivi alle nuove produzioni, infatti, non sarebbero sufficienti senza condizioni che consentano di preservare quelle già esistenti.

«La sicurezza delle forniture non dipende soltanto dagli investimenti futuri, ma anche dalla capacità di preservare oggi le produzioni di medicinali essenziali in Italia e in Europa», afferma Zagaria. E aggiunge: «Un farmaco può costare pochi euro. Ma perdere la capacità di produrlo può costare molto di più, in termini di autonomia industriale e sicurezza degli approvvigionamenti».

Egualia auspica che il confronto parlamentare possa portare a modifiche della manovra, intervenendo sui meccanismi di payback e sui tempi di incremento del tetto di spesa.

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