Prescrizione dell’arte come strumento di cura: al via il Protocollo tra i Ministeri della Cultura e della Salute

La cultura entra ufficialmente tra gli strumenti a supporto della salute. È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni il Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute sulla cosiddetta “prescrizione dell’arte”, che riconosce alla fruizione culturale un ruolo attivo nel benessere delle persone e nel miglioramento della qualità della vita.

Il Protocollo mira a valorizzare e mettere a sistema le numerose iniziative già presenti sul territorio nazionale – dalle attività museali alla musica, dal teatro al cinema, fino ai parchi archeologici – con l’obiettivo di censire le esperienze esistenti e costruire modelli replicabili su scala più ampia. Tra gli ambiti di applicazione, particolare attenzione è rivolta alle persone con patologie neurodegenerative o che vivono stati depressivi, nella prospettiva della prescrizione sociale e culturale.

«La bellezza non solo cura, ma aiuta a combattere solitudine e sedentarietà»

«Finalmente, l’Italia si doterà di uno strumento che saprà riconoscere alla cultura anche la capacità di affiancarsi alle cure mediche come strumento terapeutico», ha dichiarato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. «La bellezza non solo cura – ha sottolineato – ma aiuta a combattere solitudine e sedentarietà. Il mio auspicio è che anche nel nostro Paese si riescano ad avere ricadute sul sistema economico e sociale. Pensiamo alle stime condotte in Gran Bretagna dalla University College of London, secondo cui le attività dei musei coinvolti nella prescrizione di percorsi di arteterapia hanno portato a una riduzione del 37% dei tassi di consultazione dei medici di base e del 27% delle ammissioni ospedaliere. Si calcola che per 1 sterlina investita nelle arti in prescrizione ci sia stato un ritorno che varia da 4 a 11 sterline».

«Desidero ringraziare per la collaborazione e la sensibilità dimostrata al tema il Ministro Alessandro Giuli, il Ministro Orazio Schillaci e il Governatore Massimiliano Fedriga, in qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome». 

Il Protocollo rappresenta il primo accordo formale in Italia tra Salute e Cultura e affida alle Regioni un ruolo chiave nell’attuazione territoriale delle politiche.

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