Ridurre l’incidenza dei tumori causati dall’Human Papilloma Virus (HPV) e dalle epatiti virali (HBV, HCV) attraverso un migliore accesso alla vaccinazione, allo screening e all’assistenza sanitaria per adulti e giovani che vivono in contesti carcerari. È questo l’obiettivo del progetto PACE – “Path to equity: expanding Access to cancer-preventing vaccination for adults and juveniles in European carceral settings” – coordinato dall’Università di Pisa nell’ambito del programma europeo EU4Health (EU4H-PJG).
Le persone in carcere sono esposte a rischi sanitari sproporzionati a causa di barriere strutturali, culturali e operative. PACE mira ad affrontare queste disuguaglianze attuando interventi basati su dati concreti e adattati al contesto locale, elaborati insieme alle parti interessate utilizzando metodologie partecipative e intersezionali. Il progetto di durata triennale introdurrà interventi pionieristici in sette Paesi europei, identificando e diffondendo le migliori pratiche, definite su misura per i sistemi penitenziari nazionali.
L’obiettivo è ridurre l’incidenza dei tumori causati da HPV, HBV e HCV nelle carceri
«La vaccinazione e la diagnosi precoce – sottolinea la Professoressa Lara Tavoschi dell’Università di Pisa – possono prevenire i tumori legati alle infezioni, ma gli interventi di sanità pubblica devono essere basati su situazioni reali. PACE raccoglierà conoscenze professionali ed esperienze vissute nei luoghi di detenzione per promuovere il cambiamento».
Il progetto PACE svilupperà il Prison Implementation Compass, un quadro pratico per sostenere la replica di modelli di vaccinazione efficaci e lo screening dell’epatite virale negli istituti penitenziari di tutta Europa. E istituirà inoltre una rete multinazionale di carceri sentinella per rafforzare il monitoraggio, la raccolta standardizzata dei dati e la valutazione dei risultati degli interventi. Parallelamente, PACE investirà nello sviluppo delle capacità del personale penitenziario e degli operatori sanitari, garantendo che gli interventi rimangano sostenibili oltre la durata del progetto.
Si punterà su vaccinazione, diagnosi precoce e promozione del cambiamento basandosi sul monitoraggio di una rete multinazionale di carceri sentinella
Commentando le disuguaglianze in materia di salute pubblica che affliggono le persone in carcere, il Dottor Fadi Meroueh, responsabile dell’Unità sanitaria del Carcere di Villeneuve-les-Maguelone (CHU Montpellier), ha osservato: «È ora di agire: la prevenzione e la vaccinazione devono superare le mura del carcere. Con PACE, chiediamo ai decisori politici di garantire l’equità sanitaria per tutti, senza eccezioni».
Il progetto PACE contribuisce direttamente al Piano Europeo per la lotta contro il cancro e agli obiettivi dell’OMS per l’eliminazione dell’epatite, sostenendo l’impegno dell’Unione Europea a migliorare la prevenzione del cancro e a ridurre le disuguaglianze sanitarie. Attraverso il dialogo politico, lo scambio di conoscenze e la collaborazione multisettoriale, il progetto lavorerà per garantire che le sue raccomandazioni siano integrate nelle strategie sanitarie nazionali ed europee.
«Chiediamo ai decisori politici di garantire l’equità sanitaria per tutti, senza eccezioni»
Il consorzio PACE riunisce dieci organizzazioni provenienti da sette Paesi europei, unendo una rete diversificata di università, amministrazioni penitenziarie, autorità sanitarie pubbliche ed esperti della società civile. Il progetto è coordinato dall’Università di Pisa, che collabora con partner provenienti da Cipro, Francia, Grecia, Italia, Moldavia, Portogallo e Romania. Tra questi figurano l’Administratia Nationala A Penitenciarelor sia in Moldavia che in Romania, l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) Santi Paolo e Carlo in Italia, il Centre Hospitalier Universitaire Montpellier in Francia; la Cyprus National Addictions Authority e il Ministero della Giustizia e dell’Ordine Pubblico a Cipro; la Faculdade de Farmácia da Universidade de Lisboa in Portogallo; la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) in Italia; e l’Istituto Prolepsis in Grecia.
Insieme, questi partner combinano competenze complementari in materia di salute carceraria, epidemiologia, malattie infettive, politiche di salute pubblica, coinvolgimento della comunità e scienza dell’implementazione. La loro collaborazione garantisce che gli interventi PACE siano informati da prospettive multidisciplinari e riflettano le realtà dei diversi sistemi carcerari in Europa. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.prisonhealth.eu.
Il programma EU4Health
EU4Health è il più grande programma sanitario dell’Unione Europea realizzato finora, che finanzia iniziative volte a rafforzare i sistemi sanitari, sostenere la prevenzione delle malattie e ridurre le disuguaglianze sanitarie tra gli Stati membri. Il progetto PACE è finanziato dall’Unione Europea attraverso il Grant Agreement numero 101233635.



