SIHTA, lettera aperta al Ministro Schillaci sulla valutazione HTA della chirurgia robotica

La SIHTA (Società Italiana di Health Technology Assessment) ha inviato una lettera aperta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per contribuire al dibattito pubblico sullo sviluppo e il rafforzamento dell’Health Technology Assessment (HTA) in Italia.

La decisione di intervenire pubblicamente nasce anche alla luce di quanto recentemente emerso a mezzo stampa, che ha portato la società scientifica a ritenere opportuno offrire un contributo di chiarimento su temi rilevanti per la governance delle politiche sanitarie.

In qualità di società scientifica di riferimento nazionale per l’HTA, SIHTA sottolinea la necessità di rafforzare il ruolo del processo valutativo come strumento centrale per il governo delle politiche di salute.

Il primo ciclo del PNHTA DM sulla chirurgia robotica

Il documento si inserisce nella fase conclusiva del primo ciclo di Valutazione di Tecnologia Sanitaria all’interno del Programma Nazionale HTA dei Dispositivi Medici (PNHTA DM), avviato con la pubblicazione del rapporto sui sistemi di chirurgia robotica in chirurgia generale, ginecologia e urologia e con la successiva messa in consultazione dell’appraisal.

Il sistema ha completato il primo giro di prova e, rientrato ai box, deve essere analizzato per migliorarne per migliorarne performance e sicurezza

SIHTA evidenzia come questo passaggio rappresenti una svolta significativa per il programma, che per la prima volta completa un intero ciclo valutativo strutturato, offrendo indicazioni potenzialmente rilevanti per la programmazione sanitaria.

Le raccomandazioni elaborate da una commissione multidisciplinare hanno infatti identificato sei procedure con indicazione positiva all’utilizzo della tecnologia e due procedure per le quali la raccomandazione è negativa. Restano invece 13 procedure collocate in una “zona grigia”, per le quali l’assenza di evidenze solide porta a una raccomandazione negativa all’uso routinario dell’approccio robotico, suggerendone l’impiego solo in contesti di ricerca o in presenza di ulteriori evidenze.

Evidenze, aree incerte e bisogno di dati real world

Secondo SIHTA, il lavoro di valutazione non può considerarsi concluso, ma apre la necessità di rafforzare strumenti condivisi di raccolta dati e validazione delle evidenze in contesto reale.

L’obiettivo è ridurre il gap conoscitivo nelle aree ancora incerte e supportare decisioni più solide in termini clinici, organizzativi ed economici, anche attraverso programmi coordinati a livello nazionale.

La società scientifica si dichiara disponibile a contribuire a questo percorso, in affiancamento alla regia istituzionale del PNHTA DM, nella prospettiva di tutelare cittadini, professionisti e sostenibilità del sistema.

Tracciabilità e codifica nazionale delle prestazioni

Tra le principali indicazioni contenute nella lettera, SIHTA sottolinea la necessità di rafforzare i meccanismi di tracciabilità delle prestazioni sanitarie.

In particolare, viene proposta l’introduzione di una codifica omogenea nazionale in grado di rendere possibile il monitoraggio sistematico dell’utilizzo delle diverse tecniche chirurgiche, inclusi approcci robotici, laparoscopici e open.

Un sistema di questo tipo consentirebbe di valutare in modo più accurato non solo i volumi di attività, ma anche le performance delle tecnologie in termini di esiti di salute e sostenibilità.

Appraisal e adeguatezza delle indicazioni

Un ulteriore punto riguarda il rafforzamento dei processi di appraisal, affinché risultino più aderenti ai contesti reali di utilizzo delle tecnologie.

SIHTA evidenzia come la gestione di tecnologie già diffuse ma supportate da evidenze limitate richieda modelli organizzativi in grado di garantire sia l’appropriatezza d’uso, sia la produzione progressiva di nuove evidenze attraverso l’osservazione nella pratica clinica.

In questo senso, viene richiamata la necessità di un raccordo strutturato con il Programma Nazionale di Generazione delle Evidenze (PNGE) e con il Programma Nazionale Esiti (PNE) di Agenas.

Una fase decisiva per l’HTA in Italia

SIHTA definisce l’attuale fase come cruciale per l’evoluzione dell’HTA nel Paese, sottolineando la necessità di una “manutenzione evolutiva del sistema” capace di renderlo sempre più efficace nel rispondere ai bisogni di cittadini, decisori, professionisti e imprese.

Un percorso che, secondo la società scientifica, deve consolidare l’HTA come strumento stabile di governo delle innovazioni in sanità, con un equilibrio tra evidenze, sostenibilità e capacità di programmazione.

Può interessarti