Guido Beccagutti (Confindustria DM): «È cruciale monitorare l’impatto delle nuove tariffe, non solo sulla spesa complessiva, ma anche sulla capacità del sistema di offrire ai cittadini prestazioni efficaci, sicure e tecnologicamente avanzate»
L'analisi GIMBE sulle cure essenziali erogate nel 2023 mostra marcate differenze regionali: al Sud raggiungono gli standard solo Puglia, Campania e Sardegna
L'analisi GIMBE sulla diffusione e l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico nelle Regioni italiane mostra che lo strumento chiave della trasformazione digitale procede a velocità diverse, generando nuove forme di disuguaglianza
Tra gli obiettivi la costituzione di banche dati per il tracciamento e lo studio delle storie di salute, di lavoro e di vita ricorrendo ai dati amministrativi. L’ambizione è creare uno spazio di confronto e ricerca interdisciplinare di contrasto alle disuguaglianze
Per iniziare il nuovo anno con uno sguardo positivo, TrendSanità approfondisce la nuova legge sull’assistenza sanitaria per chi è senza residenza intervistando Marco Furfaro, primo firmatario della legge, e Carlo Curatola, membro dell’esecutivo nazionale FIMMG
I dati del 2023 evidenziano un trend in crescita per quanto riguarda la mobilità interregionale. Sebbene il numero di ricoveri in mobilità sia diminuito, la spesa è aumentata leggermente
Tra i dati dell'ISS, nelle regioni del Sud si perdono più anni di vita per i tumori della mammella e del colon e i tassi di mortalità, storicamente più bassi nel Mezzogiorno, ora sono paragonabili a quelli del settentrione
La Procreazione Medicalmente Assistita è nei LEA e nel Decreto Tariffe: omogeneità e certezze maggiori di equità e assistenza.
Ma secondo l’Osservatorio di Salutequità vanno scongiurati cinque rischi per evitare sperequazioni
Nella lettera di FADOI e Cittadinanzattiva si denuncia come alcune Regioni, contrariamente alle indicazioni di AIFA, limitino la prescrivibilità dei medicinali ai soli specialisti di branca, creando diseguaglianze nel diritto delle cure e allungando le liste di attesa
Solo il 41% ha fornito il consenso alla consultazione dei dati contenuti nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico da parte di medici e operatori del SSN: dall'89% dell'Emilia Romagna all'1% di Abruzzo, Calabria, Campania e Molise