A Palermo AIFA rilancia il dialogo con le Regioni su appropriatezza e innovazione terapeutica

Si è svolto a Palermo, presso il Palazzo Reale, il convegno “La Roadmap dell’Appropriatezza: la medicina di precisione tra innovazione e pratica regionale”, organizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato nei mesi scorsi a Milano per rafforzare il dialogo tra livello centrale e territori e affrontare alcune delle principali sfide del Servizio sanitario nazionale: appropriatezza prescrittiva, sostenibilità, innovazione terapeutica, medicina di precisione, utilizzo dei dati e uniformità di accesso alle cure.

AIFA e Regioni puntano a rafforzare la collaborazione nella governance farmaceutica

I lavori, moderati da Elvira Terranova, si sono aperti con i saluti di Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo e Robert Giovanni Nisticò, Presidente di AIFA.

La scelta della Regione Siciliana e della sede dell’Assemblea Regionale Siciliana assume un valore simbolico e strategico, valorizzando il ruolo dei territori come protagonisti dell’attuazione concreta delle politiche sanitarie.

Screening, prevenzione e accesso alle innovazioni

Nel corso degli interventi istituzionali è stato sottolineato il ruolo della prevenzione e dell’accesso equo alle innovazioni terapeutiche.

«Una vera cultura sanitaria regionale nasce dall’inclusione di ogni fascia sociale e solo con un’attività capillare di screening, democratica e universale si possono abbattere tante criticità: sono sfide che dobbiamo vincere per puntare a una medicina 5.0: preventiva, predittiva e di precisione», ha dichiarato Giorgio Mulè.

Sulla necessità di conciliare innovazione e sostenibilità si è soffermato Marcello Gemmato: «Dobbiamo contemperare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale con l’accesso equo alle terapie innovative che stanno trasformando malattie un tempo mortali in patologie croniche gestibili. L’obiettivo è trovare un equilibrio concreto: portare il farmaco più vicino al cittadino e, insieme, assicurare un uso più efficiente delle risorse pubbliche».

La sfida dell’appropriatezza prescrittiva

Prima dell’avvio dei panel, il presidente di AIFA Robert Giovanni Nisticò ha richiamato l’attenzione sull’importanza della comunicazione e dell’appropriatezza prescrittiva: «Una delle grandi sfide che stiamo fronteggiando come AIFA è proprio quella di comunicare, e farlo bene. È un tema importante, e io ringrazio l’Agenzia tutta per gli sforzi in tale direzione, abbiamo strumenti preziosi come AIFA Incontra e AIFA Ascolta, ma l’Agenzia si muove anche sul territorio: a dicembre in Lombardia come oggi in Sicilia».

Nisticò ha poi evidenziato il ruolo della prescrittomica come strumento di supporto alle decisioni cliniche: «La prescrittomica è una delle sfide del presente, ne parliamo oggi perché l’appropriatezza prescrittiva è fondamentale per ottimizzare le risorse e per il bene dei cittadini. Centralità del paziente e strumenti a disposizione dei professionisti della salute sono due elementi imprescindibili: con lo sforzo condiviso di tutti, possiamo dare un contributo determinante».

Medicina di precisione e prescrittomica

Il primo panel è stato dedicato alla medicina di precisione, considerata non solo un’evoluzione tecnologica ma anche una trasformazione dell’approccio terapeutico. Al centro del confronto l’utilizzo integrato di dati clinici, genomici e prescrittivi per orientare decisioni più appropriate, personalizzate e sostenibili.

Innovazione terapeutica e uso dei dati richiedono nuovi strumenti di governo sanitario

Tra i partecipanti Simona Loizzo (Deputata della Repubblica italiana), Massimo Fabi (Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome), Maurizio Simmaco (Rappresentante tavolo AIFA su Medicina di Precisione e Prescrittomica), Giuseppe Quintavalle (Presidente FIASO), Annalisa Scopinaro (Presidente UNIAMO) e Giorgio Stassi (Università di Palermo, Coordinatore progetto Heal Italia su Medicina di Precisione).

Sostenibilità e governance farmaceutica

Il secondo panel ha affrontato il tema della sostenibilità della spesa farmaceutica e delle strategie adottate dalle Regioni per garantire appropriatezza prescrittiva in un contesto caratterizzato dall’arrivo di terapie sempre più innovative e ad alto impatto economico.

In questo contesto, il direttore tecnico-scientifico di AIFA, Pierluigi Russo, ha ribadito la necessità di una collaborazione strutturata tra Agenzia e Regioni: «Nel governo della spesa farmaceutica AIFA e Regioni concretizzano attività complementari. Da parte nostra c’è la totale disponibilità a collaborare per individuare criticità, offrendo strumenti e competenze insieme ai documenti che approntiamo sulla spesa farmaceutica. Ma c’è anche bisogno del contributo delle Regioni, che devono programmare e controllare l’appropriatezza prescrittiva: in questo può risultare molto utile lo scenario della prescrittomica».

Al confronto hanno partecipato anche Pasquale Cananzi (Dirigente Farmaceutica, Dipartimento per la Pianificazione Strategica della Regione Siciliana), Arturo Cavaliere (Presidente SIFO), Franco Perrone (Past President AIOM), Giorgio Arnaldi (Università di Palermo) e Filippo Drago (Università di Catania).

Verso una collaborazione più stretta con i territori

Nelle conclusioni è stato richiamato il tema della capacità del sistema sanitario di adattarsi ai cambiamenti e di sviluppare nuovi strumenti di governo clinico e organizzativo.

«C’è un filo rosso che lega tutti gli interventi di oggi: gli scenari futuri sono imprevedibili e mutevoli, ma ci invitano a prepararci ad affrontare qualsiasi ostacolo si possa presentare», ha affermato Angelo Gratarola, componente del Consiglio di amministrazione di AIFA. «Credo fortemente nella prescrittomica come progetto accademico e universitario, destinato a diventare elemento strutturale nella pratica clinica».

Sulla necessità di rafforzare il rapporto tra Agenzia e territori si è soffermato anche il direttore amministrativo di AIFA, Giovanni Pavesi: «Essere oggi in Sicilia è l’espressione plastica di quello che vuole essere attualmente l’AIFA. Noi abbiamo sfide vere: qualità delle cure e sostenibilità nei costi; vogliamo vincerle trovando strumenti che siano intelligenti e utili ai nostri progetti. Ci sono sfide importanti, e ritengo che AIFA abbia tutte le caratteristiche per raggiungere i suoi scopi: possiamo essere sempre più interconnessi e collaborare con le regioni è la chiave verso il futuro».

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