L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha certificato l’eliminazione della trasmissione madre-figlio (EMTCT) di HIV e sifilide in Danimarca, riconoscendo l’impegno costante del Paese nel garantire che ogni bambino nasca libero da queste infezioni.
«L’eliminazione della trasmissione madre-figlio di HIV e sifilide rappresenta un importante traguardo di sanità pubblica per la Danimarca», ha dichiarato il Dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS. «Questo risultato dimostra che, con un forte impegno politico e investimenti costanti nell’assistenza primaria e nei servizi integrati di salute materno-infantile, i Paesi possono proteggere ogni donna in gravidanza e ogni neonato da queste malattie».
La convalida, basata su una valutazione del Comitato regionale di validazione dell’OMS nel giugno 2025 e del Comitato consultivo globale di validazione (GVAC) nell’agosto 2025, conferma che la Danimarca ha soddisfatto tutti gli obiettivi richiesti dal 2021 al 2024, inclusi bassi tassi di trasmissione e un’elevata copertura di test prenatali e trattamento per le donne in gravidanza.
«La Danimarca ha raggiunto questi parametri grazie a un solido sistema di assistenza prenatale, sistemi informativi affidabili e rispetto dei diritti delle donne»
«In qualità di primo Paese dell’Unione Europea a raggiungere questo traguardo di sanità pubblica, il successo della Danimarca testimonia la solidità del suo sistema di salute materna e il suo impegno di lunga data nel garantire a ogni donna in gravidanza l’assistenza di cui necessita», ha affermato il Dottor Hans Henri P. Kluge, Direttore regionale dell’OMS per l’Europa. «“Eliminazione” significa testare e trattare almeno 95 donne in gravidanza su 100 e mantenere le nuove infezioni infantili al di sotto di 50 ogni 100.000 nascite, anno dopo anno. La Danimarca ha raggiunto questi parametri grazie a un solido sistema di assistenza prenatale, sistemi informativi affidabili e rispetto dei diritti delle donne. Sosterremo la Danimarca nel percorso verso la completa tripla eliminazione, con l’inclusione dell’epatite B».
Il raggiungimento di questo traguardo riflette decenni di impegno costante da parte di professionisti clinici e della sanità pubblica, sostenuti da sistemi sanitari solidi e da una copertura sanitaria universale che include screening integrati durante la gravidanza. Gli eccellenti sistemi informativi della Danimarca, la solida capacità laboratoristica e gli elevati standard in materia di diritti umani sono stati essenziali per questo successo.
«Il sistema sanitario universale danese – basato sull’accesso equo per tutti – è stato il fondamento di questo risultato»
«Questa convalida da parte dell’OMS è un momento di orgoglio per la Danimarca e il risultato di decenni di lavoro dei nostri professionisti sanitari, ostetriche e team di sanità pubblica per garantire che ogni donna in gravidanza riceva lo screening e l’assistenza di cui ha bisogno», ha dichiarato Sophie Løhde, Ministra dell’Interno e della Salute della Danimarca. «Il sistema sanitario universale danese – basato sull’accesso equo per tutti – è stato il fondamento di questo risultato. Essere il primo Paese dell’Unione Europea a raggiungere questo traguardo è al tempo stesso un onore e una responsabilità. Ci auguriamo che la nostra esperienza possa ispirare e sostenere altri Paesi nel loro percorso verso l’eliminazione e puntiamo al completamento del percorso con l’aggiunta dell’epatite B per raggiungere la completa tripla eliminazione».
L’esperienza della Danimarca dimostra cosa sia possibile ottenere quando politiche basate sui diritti, servizi di alta qualità e solidi sistemi informativi operano congiuntamente, offrendo un modello autorevole e un forte impulso per altri Paesi che desiderano rafforzare i propri programmi di EMTCT. Il Paese è inoltre sulla buona strada per la validazione dell’eliminazione del virus dell’epatite B. L’OMS sta collaborando con la Danimarca per portare avanti il processo di validazione della tripla eliminazione.
Il Paese è inoltre sulla buona strada per la validazione dell’eliminazione del virus dell’epatite B
La Danimarca si unisce ad altri 22 Paesi e territori che hanno ricevuto la validazione da parte dell’OMS riguardo all’eliminazione della trasmissione madre-figlio di HIV, sifilide o virus dell’epatite B, o che hanno ricevuto il certificato per aver intrapreso il percorso verso l’eliminazione, tra cui Anguilla, Antigua e Barbuda, Armenia, Bielorussia, Belize, Bermuda, Brasile, Botswana, Isole Cayman, Cuba, Dominica, Giamaica, Malesia, Maldive, Montserrat, Namibia, Oman, Repubblica di Moldavia, Saint Vincent e Grenadine, Sri Lanka, Saint Kitts e Nevis e Thailandia.
La Danimarca registra bassi tassi di HIV e sifilide tra le donne in gravidanza. Circa 5.950 persone vivono con l’HIV e meno dello 0,1% delle donne in gravidanza è interessato dall’infezione. I test e i trattamenti di routine hanno ridotto la trasmissione madre-figlio a zero. Per quanto riguarda l’epatite B, si stima che la prevalenza dell’infezione cronica sia di circa 0,2-0,3%, interessando principalmente migranti provenienti da regioni endemiche. Anche la sifilide congenita (trasmessa dalla madre al bambino) è rara grazie allo screening prenatale sistematico e all’assistenza dedicata. Nel 2024 sono stati segnalati complessivamente 626 casi di sifilide, per lo più tra uomini (524) e in numero inferiore tra donne (102). Questi bassi tassi di infezione evidenziano l’efficacia degli interventi di sanità pubblica e dell’assistenza prenatale completa della Danimarca.



