In vista dell’avvio dell’esame parlamentare del DDL caregiver, approvato dal Consiglio dei Ministri a gennaio, la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle persone con disabilità e famiglie) è intervenuta il 5 febbraio in audizione presso la Commissione straordinaria Diritti umani del Senato.
Nel suo intervento, la Federazione ha ribadito il legame inscindibile tra la tutela dei diritti delle persone con disabilità e il riconoscimento dei diritti dei caregiver familiari, sottolineando come l’assenza di una disciplina organica e strutturale continui a generare diseguaglianze e violazioni sistemiche. Un richiamo che si fonda tanto sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità quanto sui principi sanciti dalla Costituzione italiana in materia di eguaglianza, diritto alla salute e assistenza pubblica.
Secondo la FISH, il carico assistenziale non può ricadere in modo esclusivo sulle famiglie
Secondo la FISH, il carico assistenziale non può ricadere in modo esclusivo sulle famiglie: la mancanza di tutele e riconoscimenti per i caregiver compromette l’effettività dei diritti delle persone con disabilità e altera il principio di solidarietà costituzionale.

Il percorso normativo nazionale ed europeo (dalla legge di bilancio 2018 al decreto legislativo n. 29 del 2024, dalla Direttiva UE 2019/1158 fino alla recente sentenza n. 38 del 2024 della Corte di giustizia dell’Unione Europea sugli accomodamenti ragionevoli per i lavoratori caregiver) converge verso un dato inequivocabile: senza una disciplina organica sul caregiver familiare, i diritti fondamentali restano sulla carta.
“Riconoscere e tutelare i caregiver familiari non è una concessione, ma un dovere costituzionale: senza una legge organica i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie restano incompleti e diseguali”, dichiara il presidente della FISH, Vincenzo Falabella.
La Federazione seguirà l’iter del provvedimento auspicando che il confronto parlamentare conduca a scelte coerenti con i principi costituzionali e con gli obblighi internazionali assunti dall’Italia.



