Maria Luisa Scattoni è il nuovo direttore del Centro nazionale malattie rare

Maria Luisa Scattoni è il nuovo direttore del Centro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità. Dirigente di ricerca dell’ISS, Scattoni assume la guida del Centro in una fase strategica per il rafforzamento delle politiche nazionali ed europee dedicate alle malattie rare.

Attualmente coordinatrice dell’Osservatorio Nazionale Autismo, Scattoni ha costruito il proprio percorso professionale nella gestione di network clinici di eccellenza, come NIDA e BABY@NET, focalizzati sulla sorveglianza e sulla diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo. Le attività si sono sviluppate in stretta collaborazione con pediatrie di libera scelta, servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e terapie intensive neonatali, con l’obiettivo di promuovere modelli assistenziali omogenei e tempestivi.

Nel nuovo incarico, Scattoni porta una consolidata esperienza nel coordinamento di registri epidemiologici e sistemi di sorveglianza a livello nazionale ed europeo. In ambito scientifico e regolatorio ha svolto un ruolo centrale nell’elaborazione delle due Linee guida dell’ISS per la diagnosi e il trattamento dei disturbi dello spettro autistico, documenti di riferimento per l’armonizzazione delle pratiche cliniche sul territorio nazionale.

La nomina di Scattoni rafforza il collegamento tra ricerca scientifica e politiche per le malattie rare

Il suo profilo scientifico comprende oltre 140 pubblicazioni peer-review e un H-index pari a 42, a testimonianza di un impegno continuativo nella ricerca sui meccanismi molecolari, sui marcatori comportamentali e sulla genomica funzionale. Nel corso della carriera ha guidato progetti istituzionali finanziati con fondi ministeriali e contribuito alla redazione di atti normativi rilevanti, tra cui il decreto legislativo sulla riforma della disabilità, anche in qualità di componente dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

Scattoni succede a Domenica Taruscio alla direzione del Centro nazionale malattie rare.

In un editoriale pubblicato di recente sulla newsletter RaraMente, la neo-direttrice delinea le priorità strategiche che orienteranno l’attività del Centro sotto la sua guida, rafforzando il legame tra ricerca scientifica e implementazione di politiche sanitarie eque per le persone con malattie rare in Italia.

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