alcol
Disturbo dello spettro feto-alcolico: 2.500 casi all’anno in Italia
È la prima causa di disabilità intellettiva nei bambini dei paesi ad alto tenore economico, prevenibile con l’astensione dal consumo di alcol in gravidanza, come ribadito dalla Società Italiana di Neonatologia
Alcohol Prevention Day 2025: nel 2023 8 milioni di consumatori a rischio in Italia
In Italia sono 4 milioni e 130 mila i binge drinker, 780 mila sono consumatori dannosi in necessità di un trattamento clinico di cui solo l’8,1% sono intercettati dal SSN e in cura
Ep. 72 – Il (possibile) primato italiano sull’obesità e le malattie vittoriane nel Regno Unito
Questa settimana si è parlato dell’abolizione del test di Medicina, dello screening neonatale, di una possibile legge che riconosce l’obesità come una malattia progressiva e recidivante, di autismo e del problema delle liste d’attesa in Italia. A livello internazionale, in questa puntata di Igea vedremo l’annuncio inglese per rendere disponibile gratuitamente la pillola del giorno dopo in tutte le farmacie, le dimissioni di uno dei massimi esperti di vaccini dell’FDA, l’Unione europea alle prese con la standardizzazione dei vini a basso contenuto alcolico, le malattie vittoriane nel Regno Unito e le difficoltà degli statunitensi a permettersi le cure mediche.
SIN: se la mamma beve, anche il bimbo beve
Ridurre a zero l’esposizione prenatale all’etanolo è l’unico modo per prevenire al 100% i disordini feto-alcolici neonatali
Ep. 27 -Il vaccino contro la meningite in Nigeria e i dati del rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile in Italia
In questa puntata parleremo del rapporto Bes di Istat, del divieto di fumo a Torino, dei dati sul consumo di alcol e dei trapianti in Italia. A livello internazionale: un innovativo vaccino contro la meningite in Nigeria, gli sforzi del Brasile contro Dengue, l’Eurobarometro, il diritto all'aborto e la riforma farmaceutica in Ue
Alcol, nel 2022 8 milioni i consumatori a rischio e 3 milioni e 700 mila i binge drinker
Secondo l'Istituto superiore di Sanità 770 mila hanno già un danno da alcol non intercettato.
Non si registrano le attese riduzioni dei consumatori a rischio che crescono nel 2022 con frequenze elevate nei target più vulnerabili della popolazione: i minori, i giovani le donne, gli anziani. Il bere per ubriacarsi non risparmia gli anziani, tra i quali si registrano le più elevate frequenze di consumatori dannosi con disturbi da uso di alcol non intercettati. Consumi fuori pasto in costante aumento in particolare tra le donne (23,2%) con 1 milione di donne che si ubriaca
