Diabete

Diabete: rivoluzione insulina settimanale, adesso AIFA segua EMA

L'EMA ha approvato la prima insulina al mondo a lento rilascio. Adesso da esperti e pazienti l'auspicio è che AIFA e le Regioni garantiscano in tempi rapidi la disponibilità del farmaco

Nuovo PPDTA per il diabete nella ASL Roma 2

Con una recente delibera, ha preso il via in ASL Roma 2 un nuovo percorso preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziale (PPDTA) dedicato ai pazienti con diabete mellito di tipo 2. Ne abbiamo parlato con Giorgio Casati, Direttore Generale di ASL Roma 2

Giorgio Casati: nuovo PPDTA per il diabete nella ASL Roma 2

Con una recente delibera, ha preso il via in ASL Roma 2 un nuovo percorso preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziale (PPDTA) dedicato ai pazienti con diabete mellito di tipo 2. Ne abbiamo parlato con Giorgio Casati, Direttore Generale di ASL Roma 2

Gestione integrata del diabete in Piemonte: modello virtuoso tra medici di base e specialisti

Attivo da anni, il percorso culturale, organizzativo e istituzionale ha fatto registrare risultati positivi sia dal punto di vista terapeutico sia sulla spesa sanitaria

Dall’European Society of Cardiology le nuove linee guida per il trattamento delle malattie cardiovascolari in persone con diabete

I pazienti con diabete di tipo 2 corrono un rischio da due a 4 volte maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari. Nel comitato delle linee guida l’italiano Massimo Federici della Sid (Società Italiana di Diabetologia)

L’automonitoraggio riduce i costi delle ospedalizzazioni e aumenta la qualità di vita

Uno studio pilota pugliese ha dimostrato che il monitoraggio del glucosio con dispositivi flash è costo-efficace nel diabete. Il lavoro potrebbe ispirare altre realtà ad approfondire il valore dell’automonitoraggio in diverse patologie croniche

Cronicità e telemedicina: la parola ai clinici

Nell’ambito della diabetologia, della cardiologia e della pneumologia la telemedicina esiste da anni e dà ottimi risultati soprattutto per gestire i pazienti cronici e fragili. Occorre lavorare sulla formazione e sulla collaborazione con il territorio, ma soprattutto occorre un riconoscimento ufficiale nei LEA per rendere accessibile la telemedicina in tutto il paese.