Toscana, formazione in simulazione per la sanità

La Regione Toscana investe nella formazione dei professionisti sanitari attraverso la simulazione, con 14 nuovi progetti dedicati a diversi ambiti dell’assistenza: un investimento da oltre 455 milioni di euro in due anni, tra il 2026 e il 2027. L’iniziativa coinvolgerà l’intero sistema sanitario regionale e sarà coordinata dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, alla guida della rete regionale della formazione in simulazione.

Cinque progetti saranno dedicati ai facilitatori dei pronto soccorso, figure introdotte dalla Regione per migliorare la comunicazione con pazienti e familiari nelle sale d’attesa, contribuendo a ridurre tensioni e rischio di aggressioni nei confronti degli operatori.

Gli altri nove percorsi riguarderanno ambiti innovativi e ad alta complessità, dalla medicina di urgenza alla decontaminazione ospedaliera, dalla sicurezza del paziente alla gestione dei parti a rischio, fino alla chirurgia mininvasiva, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e alla formazione dei formatori.

La simulazione entra nella strategia formativa toscana per rafforzare competenze, sicurezza e qualità dell’assistenza

«Per una sanità che vuole essere aggiornata investire nella formazione è essenziale e vuol dire investire sulle professionalità che lavorano all’interno del sistema sanitario regionale pubblico – commentano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute e alla sanità Monia Monni -. Lo facciamo con una modalità particolare, in simulazione, utilizzando anche tecnologie avanzate, il che ne accresce il valore».

Particolare attenzione è riservata ai pronto soccorso, dove la formazione dei facilitatori punta a migliorare l’esperienza di pazienti e familiari e, allo stesso tempo, a rafforzare la sicurezza degli operatori attraverso una comunicazione più efficace e tempestiva.

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