Commissione europea: 225 milioni per vaccini antinfluenzali di nuova generazione

L’Unione europea stanzierà 225 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di nuova generazione, in grado di offrire protezione contro una gamma più ampia di varianti influenzali e di adattarsi rapidamente in caso di insorgenza di un ceppo pandemico. Per la prima volta, la Commissione utilizzerà appalti pre-commerciali per accompagnare questi prodotti lungo il percorso delle sperimentazioni cliniche, garantendo il rispetto di rigorosi criteri di sicurezza, qualità ed efficacia e sostenendo al contempo innovazioni che potrebbero altrimenti arrestarsi senza un intervento pubblico.

I finanziamenti sosterranno vaccini progettati per essere più facili da somministrare attraverso patch nasali, orali o cutanee e per essere rapidamente potenziati in situazioni di emergenza.

Per la prima volta, la Commissione utilizzerà appalti pre-commerciali per accompagnare i prodotti innovativi nel percorso delle sperimentazioni cliniche

Hadja Lahbib, Commissaria per la Parità, la preparazione e la gestione delle crisi, ha dichiarato: «Con un investimento dell’UE di 225 milioni di euro, il più ingente mai destinato ad accelerare l’accesso a contromisure mediche innovative, stiamo portando avanti lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di prossima generazione. L’innovazione è al centro della preparazione. Questi finanziamenti sbloccheranno tecnologie all’avanguardia, compresi metodi di somministrazione dei vaccini più accessibili e diversificati, garantendo che opzioni vaccinali efficaci raggiungano i gruppi scarsamente serviti e vulnerabili. Questo investimento rafforza inoltre l’ecosistema farmaceutico europeo, contribuendo alla sua competitività, e migliora la nostra resilienza alle future minacce per la salute.»

Attraverso il pieno sviluppo clinico di vaccini promettenti, l’UE intende ampliare la riserva disponibile mettendo a punto un numero maggiore di prodotti. In questo modo, nuove soluzioni potranno essere integrate più rapidamente nei programmi nazionali di vaccinazione, fornendo vaccini adeguati alle esigenze dei pazienti e consentendo ai paesi di rispondere in modo più rapido e coordinato quando i focolai si intensificano.

I contratti firmati avranno una durata di 98 mesi e riguarderanno lo sviluppo clinico fino all’autorizzazione all’immissione in commercio.

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