Farmacia di comunità, cresce il ruolo sul territorio tra prevenzione e prossimità

La farmacia di comunità si consolida come punto di riferimento sanitario sul territorio, ampliando il proprio ruolo oltre la dispensazione del farmaco. È quanto emerge dall’ottava edizione del Rapporto realizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, basato su un’indagine che ha coinvolto circa 2.000 farmacisti e oltre 1.000 cittadini.

Presentata l’ottava edizione del Rapporto realizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma

Oggi circa tre farmacie su quattro dispongono di spazi dedicati ai servizi e solo una quota residuale non li offre, con maggiori difficoltà nelle aree rurali. Tra le prestazioni più diffuse figurano test diagnostici rapidi, screening di prevenzione, vaccinazioni e servizi di telemedicina come ECG e holter.

Prevenzione, cronicità e accesso ai servizi

L’utilizzo dei servizi è particolarmente rilevante tra pazienti cronici e popolazione più anziana. Più di un cittadino su quattro ha partecipato a campagne di screening, con un’adesione che cresce nelle fasce d’età più adulte, mentre circa una farmacia su due somministra il vaccino antinfluenzale.

La farmacia si consolida come presidio di prossimità, ma servono integrazione e uniformità nel SSN

«Non si tratta più solo di aggiungere nuovi compiti alle farmacie, ma di cambiare il modo in cui le consideriamo dentro il nostro sistema sanitario. I dati dicono chiaramente che le farmacie fanno già molto di più rispetto al passato; adesso la vera sfida è fare in modo che lo Stato e le Regioni le integrino per davvero, eliminando le differenze tra città e zone isolate. La vera svolta ci sarà solo quando ogni cittadino potrà accedere a questi servizi in modo facile, uguale per tutti e consapevole. Dobbiamo spingere la politica a creare un modello che metta la farmacia al centro del territorio per proteggere davvero il diritto alla salute di ognuno», ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, sottolineando la necessità di una piena integrazione nel SSN e di un accesso uniforme ai servizi.

Farmaci, automedicazione e gestione delle carenze

Il Rapporto evidenzia anche il ruolo della farmacia nella promozione dei farmaci equivalenti, riconosciuti dalla maggioranza dei farmacisti come leva di sostenibilità e accessibilità. Tra i cittadini, la domanda resta stabile, con maggiore utilizzo tra i pazienti cronici e una crescente apertura tra i giovani.

Sempre più servizi, dalla prevenzione alla telemedicina

Parallelamente, l’automedicazione si conferma diffusa, con circa otto cittadini su dieci che si dichiarano informati sui farmaci da banco. In questo contesto, il farmacista rimane un punto di riferimento: sette persone su dieci chiedono consiglio prima dell’acquisto.

Sul fronte delle carenze, oltre un terzo dei cittadini ha riscontrato difficoltà nel reperire farmaci, con impatti più rilevanti per i pazienti cronici. In questo scenario, la farmacia di comunità si conferma un elemento di tenuta del sistema, contribuendo a garantire la continuità terapeutica.

Verso un modello strutturale nel SSN

«Con Cittadinanzattiva, attraverso una collaborazione ormai storica, condividiamo un approccio comune che ha l’obiettivo di leggere in modo concreto i bisogni dei cittadini e l’evoluzione della farmacia sul territorio. I dati di questa edizione confermano che la farmacia dei servizi è oggi una realtà riconosciuta sia a livello istituzionale, sia dai cittadini, che sempre più ne utilizzano le prestazioni. Occorre ora rendere questo modello pienamente operativo e omogeneo su tutto il territorio nazionale, rafforzando la collaborazione soprattutto con i medici di medicina generale, per garantire un accesso equo e una risposta sempre più efficace ai bisogni di salute di tutti i cittadini, compresi coloro che vivono nelle aree più remote del paese», ha dichiarato Marco Cossolo, Presidente di Federfarma Nazionale, evidenziando la necessità di rendere il modello pienamente operativo e omogeneo sul territorio.

Tra le priorità indicate dal Rapporto: stabilizzare la farmacia dei servizi nel SSN, rafforzare il ruolo nelle aree interne, integrare prevenzione e screening nei percorsi assistenziali e migliorare la gestione delle carenze attraverso modelli collaborativi.

Il consolidamento della farmacia di comunità emerge così come una leva strategica per rafforzare prossimità, equità di accesso e sostenibilità del sistema sanitario.

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