Nuove regole per l’acquisto dei farmaci in esclusiva, il commento di SIFO

La Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei servizi territoriali (SIFO) accoglie con “grande attenzione e soddisfazione” l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Decreto Legge PNRR e politiche di coesione, che introduce nuove disposizioni sull’approvvigionamento dei farmaci coperti da brevetto in indicazioni d’uso esclusive, tra cui i farmaci per malattie rare e i farmaci innovativi.

Al centro del provvedimento, l’articolo 15, che introduce – come sottolinea il Presidente SIFO Arturo Cavaliere – «un criterio lungimirante per l’approvvigionamento» di questa particolare classe di medicinali. Una scelta che recepisce una riflessione avviata da SIFO insieme ai provveditori di FARE, sfociata in un Documento condiviso e trasmesso nel novembre 2025 alle Commissioni Salute del Senato e Affari Sociali della Camera. «Su questa norma SIFO si è particolarmente impegnata, mettendo a punto, insieme a FARE, una proposta di modifica legislativa», evidenzia Cavaliere.

Una misura che consente di superare le attuali criticità di approvvigionamento e di garantire una maggiore continuità terapeutica

Il Decreto riguarda i farmaci “forniti sul mercato da un unico operatore detentore dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC)” e consente alle Regioni di procedere ai sensi dell’articolo 76 del Codice degli Appalti, ricorrendo alla “procedura negoziata senza pubblicazione di un bando”. Una misura che, per SIFO, consente di superare criticità storiche dell’attuale sistema di approvvigionamento e di garantire una maggiore continuità terapeutica.

Guardando ai prossimi passi, il presidente SIFO richiama anche la possibilità di individuare una Centrale Unica Nazionale di Committenza: «Potrà evitare duplicazioni di procedure e costi, assicurando un accesso tempestivo e omogeneo su tutto il territorio nazionale». E conclude: «Nei prossimi mesi porteremo avanti questa ulteriore istanza con le istituzioni, esprimendo il plauso dell’intera comunità dei farmacisti ospedalieri per questo primo importante risultato legislativo».

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