Oltre 100 scienziate lanciano con Fondazione Onda un manifesto per la ricerca biomedica delle donne

Dare voce all’eccellenza scientifica femminile, promuovere modelli di leadership per il futuro e contribuire concretamente al miglioramento della qualità della ricerca biomedica. Sono questi gli obiettivi del primo Manifesto di Fondazione Onda ETS e delle Top Italian Women Scientists (TIWS), presentato a Milano a Palazzo Lombardia in occasione della cerimonia di premiazione del Club TIWS, che quest’anno celebra il suo decimo anniversario.

In Italia metà dei ricercatori a tempo determinato in ambito biomedico è donna. Tra i professori ordinari, però, le donne sono appena il 29%

Un impegno urgente, in un sistema in cui le donne hanno quasi una probabilità doppia rispetto agli uomini di non raggiungere il vertice della carriera accademica [1]. Sebbene in Italia le donne rappresentino, infatti, il 57,3% dei laureati e superino il 42% dei dottori di ricerca in ambito STEM – valore superiore alla media europea del 37% – la loro presenza si riduce drasticamente salendo nella carriera accademica: dal 50% delle ricercatrici a tempo determinato in ambito biomedico – settore di eccellenza del club TIWS – si arriva al 29% dei professori ordinari [2]Nel settore universitario e della ricerca pubblica il divario retributivo di genere si attesta al 16,6% [3], mentre il cosiddetto “maternal wall” continua a rappresentare uno spartiacque: il momento critico coincide con la fase della pianificazione familiare, quando le carriere femminili subiscono la divaricazione più netta nel passaggio da ricercatrice a professoressa associata. 

Alessandro Fermi, Assessore Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, commenta: «La presentazione del primo Manifesto della Fondazione Onda ETS, insieme alle Top Italian Women Scientists, rappresenta un passaggio concreto verso una vera trasformazione culturale della comunità scientifica. Non si tratta solo di un documento di intenti, ma di una presa di posizione chiara su nodi strutturali che da tempo condizionano l’equità e la qualità della ricerca. Costruire una comunità scientifica più inclusiva non deve più essere un obiettivo accessorio, ma una condizione necessaria per generare innovazione di qualità e rendere il sistema più equo, ma anche più competitivo e capace di rispondere alle sfide della società contemporanea. Chiudo facendo i miei più sinceri complimenti alle donne premiate oggi, che incarnano alla perfezione questa necessaria evoluzione.»

Con questo Manifesto celebriamo un’evoluzione: trasformare il valore delle scienziate in una leva concreta per migliorare ricerca e salute

Il Manifesto nasce da questa consapevolezza e individua dieci azioni prioritarie: dall’equità di genere nei percorsi di carriera alla riduzione dei bias nei sistemi di valutazione, dalla promozione della leadership femminile all’integrazione della dimensione di sesso e genere nella ricerca scientifica. Un impegno che mira a costruire una comunità scientifica più inclusiva, capace di generare innovazione e migliorare gli esiti di salute. 

Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS, dichiara: «Con questo Manifesto celebriamo un’evoluzione: trasformare il valore delle scienziate in una leva concreta per migliorare ricerca e salute. Il Manifesto è uno strumento strategico per promuovere modelli più equi, trasparenti e meritocratici e investire nella leadership femminile come motore di qualità e innovazione. Un punto di partenza per un cambiamento sistemico fondato su azioni concrete: mentoring, modelli di carriera flessibili, integrazione della medicina di genere e coinvolgimento di tutti gli stakeholder.»

Adriana Albini, presidente del Club Top Italian Women Scientists, commenta: «Investire nella ricerca biomedica delle donne significa ampliare lo sguardo della scienza, renderla più rappresentativa, innovativa e inclusiva. Il Manifesto vuole proporre un impegno collettivo per superare barriere ancora presenti e costruire un sistema della ricerca che sappia riconoscere e valorizzare pienamente il merito e il talento femminile.»

Investire nella ricerca biomedica delle donne significa ampliare lo sguardo della scienza, renderla più rappresentativa, innovativa e inclusiva

Il Manifesto si inserisce nel percorso pluriennale di Fondazione Onda ETS, impegnata nella promozione della salute della donna e della medicina di genere, e rafforza il ruolo del Club TIWS come interlocutore qualificato per istituzioni, università e sistema della ricerca.

Le azioni del Manifesto:

  1. Promuovere l’equità di genere nella ricerca scientifica.Garantire pari opportunità di accesso, sviluppo e avanzamento di carriera, contrastando ogni forma di discriminazione diretta e indiretta.
  2. Riconoscere e superare i bias di genere. Integrare strumenti di valutazione trasparenti e basati su criteri oggettivi per ridurre l’impatto dei pregiudizi e dei bias nei processi di selezione, finanziamento e promozione.
  3. Contrastare stereotipi e discriminazioni sistemiche. Attuare programmi di formazione e sensibilizzazione per riconoscere e superare stereotipi culturali, sociali e professionali.
  4. Valorizzare la leadership femminile. Favorire l’accesso delle donne a ruoli decisionali e di governance, promuovendo modelli di leadership inclusivi e diversificati.
  5. Promuovere modelli di carriera flessibili e inclusivi. Riconoscere percorsi non lineari, contestualizzando le interruzioni di carriera e le differenti traiettorie professionali.
  6. Rafforzare il tutoraggio e i modelli di riferimento, supportare le giovani ricercatrici. Sostenere programmi strutturati di mentoring e creare reti di supporto per favorire la crescita professionale e la condivisione di esperienze; valorizzare figure femminili di eccellenza come esempi di riferimento e “role model” per ispirare le nuove generazioni.
  7. Promuovere la cultura dell’inclusione nella progettualità della ricerca. Integrare la dimensione di genere nella conduzione dei progetti scientifici, nei protocolli di ricerca e nell’innovazione. Promuovere una maggiore partecipazione delle donne allo sviluppo dei modelli di IA.
  8. Integrare la dimensione di sesso e di genere nei protocolli della ricerca. Promuovere l’inclusione del sesso e del genere nei disegni sperimentali, negli studi e nella sperimentazione clinica. 
  9. Garantire un equilibrio sostenibile tra vita professionale e personale. Sviluppare politiche concrete di supporto alla genitorialità, alla cura degli anziani e al benessere personale, all’equilibrio tra vita e lavoro, rispettando i tempi dedicati alla vita privata e superando modelli organizzativi incompatibili con carriere sostenibili.
  10. Favorire un impegno collettivo e multi-stakeholder. Coinvolgere istituzioni, università, enti di ricerca, società scientifiche e settore privato in una strategia condivisa per il cambiamento.

Sonia Levi, vicepresidente del Club TIWS, osserva: «Questo decalogo non propone solo una ‘questione femminile’, ma una revisione globale del modo in cui facciamo ricerca. Una scienza che non discrimina è, semplicemente, una scienza migliore.»

Nato nel 2016, il Club TIWS di Fondazione Onda ETS riunisce oggi 108 tra le migliori scienziate italiane in ambito biomedico, tra cui a titolo d’esempio: Adriana Albini, collaboratrice alla Direzione Scientifica IRCCS Istituto Europeo di Oncologia IEO; Sonia Levi, professoressa ordinaria di Biologia applicata all’Università Vita-Salute San Raffaele; Rossella Nappi, professoressa ordinaria di Ostetricia e Ginecologia all’Università degli Studi di Pavia; Liliana Dell’Osso, professoressa ordinaria di Psichiatria all’Università di Pisa e past president della Società Italiana di Psichiatria (SIP); Delia Goletti, direttrice del laboratorio di ricerca traslazionale dell’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani.

Una scienza che non discrimina è, semplicemente, una scienza migliore

Una rete cresciuta in dieci anni dalle prime 38 ricercatrici fino a diventare punto di riferimento nel dibattito scientifico e ancora più preziosa in un Paese che forma talenti, ma non sempre li trattiene: l’Italia è, infatti, seconda per nazionalità dei vincitori ERC (European Research Council), ma solo settima come sede di ricerca. Nel 2025, su 55 italiani premiati, solo 30 hanno scelto di restare. A dieci anni dalla sua nascita, il Club TIWS compie così un passo ulteriore: da rete di eccellenze a realtà capace di incidere sulle politiche pubbliche e contribuire a costruire una scienza più equa, inclusiva e orientata al futuro.

Riferimenti bibliografici

[1] Il Glass Ceiling Index italiano è 1,52 (MUR, 2022).
[2] Focus sulle carriere femminili in ambito accademico (MUR, 2025).
[3] INPS, Rendiconto di genere 2024.

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