Perché alla sanità servono dati

Alla sanità servono persone. E fondi. E dati. Sono questi ultimi a tracciare una fotografia dell’esistente e a darci la possibilità di costruire scenari su quello che potrebbe accadere: un patrimonio inimmaginabile fino a poco tempo fa, che durante la pandemia ha dimostrato quanto mai prima di essere imprescindibile. Ma siamo già pronti per sfruttarne appieno le potenzialità? A farne tesoro per definire al meglio le politiche che guidano il nostro operato? Con quali obiettivi e quali limiti?

Dibattito con Daniela Paolotti, ricercatrice della Fondazione ISI, coordinatrice del progetto InfluWeb, grazie al quale i dati caricati dagli utenti possono aiutare a monitorare l’andamento dell’epidemia influenzale e oggi anche del Covid, e Alberto Eugenio Tozzi, responsabile Unità di Medicina Predittiva e Preventiva, Area Malattie Multifattoriali e Complesse, Ospedale Bambino Gesù, e presidente dell’International Society for Pediatric Innovation.

Ne parliamo con:

  • Daniela Paolotti
    Senior Research Scientist presso Fondazione ISI e coordinatrice di Influenzanet, network di monitoraggio web in Europa per le malattie infettive
  • Alberto Eugenio Tozzi
    Responsabile Unità di Medicina Predittiva e Preventiva, Area Malattie Multifattoriali e Complesse, Ospedale Bambino Gesù. Presidente International Society for Pediatric Innovation

Conduce:

  • Adriana Riccomagno
    Giornalista professionista in ambito sanitario

Perché alla sanità servono dati

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