Nasce dalla collaborazione tra Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) e Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP) il Protocollo d’Intesa per lo sviluppo di tecnologie e sistemi sanitari destinati alle future missioni spaziali di lunga durata. L’accordo, firmato il 5 ottobre a Torino presso la sede Altec, avrà una durata di 24 mesi e punta a mettere in comune le competenze dell’ingegneria clinica e dell’ingegneria aerospaziale.
AIIC e DAP integreranno competenze cliniche e aerospaziali per sviluppare sistemi sanitari destinati alle future missioni spaziali
L’obiettivo è affrontare le esigenze di tutela della salute durante missioni di lunga durata in orbita, sulla Luna e, in prospettiva, su Marte, sviluppando sistemi sanitari altamente affidabili, autonomi e resilienti. Parallelamente, le tecnologie e le metodologie sviluppate per gli ambienti spaziali potranno trovare applicazione nella sanità terrestre.
Dalla medicina spaziale alla sanità terrestre
Il protocollo prevede diverse linee di collaborazione, dalla ricerca sulle tecnologie medicali spaziali alla progettazione delle infrastrutture sanitarie per gli habitat spaziali.
Tra gli ambiti individuati figurano biosensori, dispositivi wearable, monitoraggio fisiologico continuo, diagnostica avanzata, telemedicina e sistemi di supporto vitale, oltre alla progettazione di moduli medici per stazioni ed elementi abitativi permanenti, protocolli per la gestione delle emergenze ed ergonomia.
Un ulteriore asse riguarda la definizione di requisiti e standard per la sicurezza, l’affidabilità, l’interoperabilità e la cybersecurity dei dispositivi medicali destinati ad ambienti estremi.
Biosensori, telemedicina, AI e digital twin sono tra le tecnologie previste dalla collaborazione
Il protocollo comprende inoltre applicazioni di digital health e intelligenza artificiale, tra cui il supporto alle decisioni cliniche, la manutenzione predittiva delle apparecchiature e lo sviluppo di digital twin degli apparati sanitari.
Le tecnologie sviluppate nell’ambito aerospaziale potranno essere trasferite anche a contesti terrestri caratterizzati da condizioni di isolamento o difficoltà di accesso ai servizi, come aree remote, strutture di emergenza-urgenza, medicina militare, piattaforme offshore e basi antartiche.
Un Comitato Tecnico per sviluppare i progetti
Per attuare l’accordo sarà istituito un Comitato Tecnico congiunto, composto da esperti di DAP e AIIC e aperto, ove necessario, alla partecipazione di rappresentanti dell’industria, del mondo accademico, della ricerca e delle istituzioni.
Le soluzioni sviluppate per lo spazio potranno essere trasferite anche a contesti sanitari terrestri remoti
Il Comitato avrà il compito di definire le roadmap tecnologiche, elaborare raccomandazioni e favorire la partecipazione a bandi di finanziamento nazionali ed europei. Sono inoltre previsti workshop e tavoli di lavoro congiunti, progetti formativi STEM sul territorio piemontese e iniziative per favorire la nascita di nuove professionalità multidisciplinari nell’ambito medico-aerospaziale.

«La firma di questo Protocollo rappresenta un passo fondamentale per posizionare il Piemonte e l’Italia all’avanguardia in un settore emergente e altamente strategico come la medicina spaziale – dichiara Maurizio De Mitri, Presidente del Distretto Aerospaziale Piemonte – l’integrazione tra l’eccellenza industriale e scientifica della nostra filiera aerospaziale e l’expertise dell’Ingegneria Clinica ci consentirà di sviluppare soluzioni innovative per l’esplorazione dello spazio profondo, generando al contempo ricadute immediate ed efficaci sulla qualità dell’assistenza sanitaria e della telemedicina sul nostro territorio».
Per Umberto Nocco, Presidente AIIC e Direttore della Struttura Complessa Ingegneria Clinica della ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, la collaborazione consente di mettere le competenze dell’ingegneria clinica al servizio delle esigenze sanitarie delle future missioni spaziali.
Un Comitato Tecnico congiunto guiderà roadmap tecnologiche, progetti e iniziative di finanziamento
«Il fascino dell’esplorazione spaziale ha la capacità di colpire il cuore di tutti per la sua pretesa di infinito e, allo stesso tempo, ridimensionamento dell’uomo che si sente infinitamente piccolo. Ma è anche l’ambito in cui è più facile identificare un contenuto tecnologico d’avanguardia. In quest’ottica ci mettiamo a disposizione perché le nostre competenze, che arrivano da un altro ambito a contenuto tecnologico d’avanguardia, possano contribuire a fornire una risposta al bisogno di salute che si presenterà nel corso delle missioni spaziali. L’accordo con DAP rappresenta per AIIC uno slancio verso un mondo sconosciuto, ma siamo certi che offrirà frutti di crescita professionale per noi e di utilità per chi sarà chiamato a volare nello spazio».




