Airalzh finanzia sei giovani ricercatori con 300mila euro per progetti sull’Alzheimer, puntando su diagnosi precoce, prevenzione e innovazione scientifica
In occasione del Mese Mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia ha presentato un Decalogo per la prevenzione della demenza. L'Istituto Superiore di Sanità stima che vi siano 1,2 milioni di casi negli over65 e 24 mila casi di demenza giovanile nella fascia 35-64 anni
Per combattere il disorientamento topografico dell'Alzheimer, Davide Cammisuli dell’Università Cattolica di Milano ha condotto uno studio sviluppato grazie ad un finanziamento del Bando AGYR (Airalzh Grants for Young Researchers). Nel lavoro è stato usato uno smart body che riesce a “catturare” il disorientamento lamentato dai pazienti e, grazie a diverse tecnologie è in grado di ricondurre a casa chi ne è vittima
Il nuovo test del sangue approvato dalla FDA promette diagnosi più semplici per l’Alzheimer. Per il neurologo Alessandro Stefani (Policlinico Tor Vergata Roma) «il tema vero sarà per cosa sarà utilizzato: riconoscere soggetti a rischio di evoluzione maligna di malattia, quando già il quadro clinico, testato da neurologi competenti, suggerisce la diagnosi?»
Dalla diagnosi precoce alla ricerca, passando per i costi e le difficoltà di accesso alle cure: il percorso di chi affronta l’Alzheimer in Italia è complesso e spesso disomogeneo. Ne parliamo con gli esperti dell’IRCCS Ospedale San Raffaele
Questa settimana sui giornali italiani si torna a parlare di Covid, di milleproroghe e di liste d’attesa. Ma si parla anche di ambiente e salute e biomarcatori per l’Alzheimer. A livello internazionale, la prima survey dell’OCSE sui pazienti cronici, il trend dell’aspettativa di vita in Europa, una innovativa ricerca sui virus negli Usa, la situazione del Norovirus nel Regno Unito e la carenza di ossigeno nei paesi a medio-basso reddito
Presentato durante un Convegno organizzato da Iss, Policlinico A. Gemelli e IRCCS San Raffaele un modello utile per la diagnosi precoce e per attuare tempestivi interventi terapeutici e di prevenzione
«Il cervello ha bisogno di restare attivo e stimolato, interagendo costantemente con l'ambiente». A TrendSanità Liguori (Università di Roma Tor Vergata), Cino e Notarianni (FNO TSRM e PSTRP)