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Cronicità

BPCO oggi: sfide e opportunità nella gestione di una patologia respiratoria cronica

Live con Beatrice Lorenzin (Senatrice Partito Democratico), Pierachille Santus (Direttore UOC Pneumologia, Ospedale Sacco, Milano) e Francesco Vaia (Direttore generale Prevenzione sanitaria, Ministero della Salute)

Dolore cronico, infiammazione e disturbi del sonno: interrompere il circolo vizioso

La Fondazione Italiana per la Ricerca sull'Artrite (FIRA) evidenzia una stretta correlazione tra dolore cronico all’apparato muscolo-scheletrico e stato infiammatorio, tipici di alcune malattie reumatologiche, e disturbi del sonno

L’automonitoraggio riduce i costi delle ospedalizzazioni e aumenta la qualità di vita

Uno studio pilota pugliese ha dimostrato che il monitoraggio del glucosio con dispositivi flash è costo-efficace nel diabete. Il lavoro potrebbe ispirare altre realtà ad approfondire il valore dell’automonitoraggio in diverse patologie croniche

Epilessia: superare lo stigma nel mondo del lavoro

Oggi gli strumenti terapeutici sono numerosi ed efficaci, eppure le persone con epilessia tuttora subiscono gravi discriminazioni, sono spesso isolate socialmente e faticano a trovare lavoro o sostegno per seguire il percorso scolastico

Finanziamento dedicato, nuovi criteri di monitoraggio, trasparenza e aggiornamento delle patologie croniche: in ballo la salute di 24 milioni di cittadini

Appello di Salutequità perché si aggiorni il Piano Nazionale Cronicità, prevedendo finanziamento ad hoc, criteri trasparenti per la selezione delle patologie e accountability per superare le differenze che oggi esistono tra le Regioni

Giurdanella (Fnopi): “L’infermiere al centro della sanità digitale”

L'infermiere di famiglia e di comunità può diventare il collante della sanità digitale, come attivatore di rete e case manager dell’intero processo, per scongiurare il rischio della frammentazione

Malattie cardiovascolari, con le nuove terapie risparmio di 170 milioni per il SSN

Oggi in Italia sono 800mila i pazienti in cura a seguito di un evento aterosclerotico-cardiovascolare e sottoposti quindi a 'rischio residuo', ovvero alla probabilità di sviluppare un evento cardiovascolare maggiore anche se in cura con le terapie standard raccomandate. Un nuovo approccio terapeutico per abbattere il 5% dei ricoveri nella cura del rischio cardiovascolare residuo potrebbe assicurare al Servizio Sanitario Nazionale un risparmio di 170 milioni di euro (considerando una remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero pari a 3 miliardi di euro)

Vulvodinia e neuropatia del pudendo, invisibili per il SSN

Vulvodinia e neuropatia del pudendo, nonostante colpiscano un numero sempre maggiore di donne e uomini, non sono ad oggi riconosciute dal SSN e non godono di alcuna esenzione per patologia. Il ritardo diagnostico contribuisce a trasformarle in malattie croniche invalidanti

Un documento condiviso per la telemedicina in Italia

Sedici società scientifiche e sanitarie presentano un documento condiviso sulla telemedicina e chiedono un tavolo di lavoro con Ministero della Salute e Agenas. Il documento