Claudio Santarelli: «Tra barriere culturali e burocrazia, il reinserimento resta un percorso a ostacoli. La relazione continuativa e il sostegno dopo la pena sono i bisogni più forti delle persone detenute»
Scarsa formazione, servizi disomogenei, assenza di coordinamento e numeri crescenti di suicidi: la sanità penitenziaria resta ai margini del SSN. Medici e Polizia penitenziaria chiedono un modello unico, nazionale e integrato
L'ASP di Reggio Calabria ha lanciato TELEMED_OLTRELEMURA, progetto di telemedicina nelle carceri che ha ridotto del 50% gli accessi impropri agli ospedali. Coinvolge 400 detenuti e 30 operatori. A TrendSanità il punto con Carmen Francesca Zagaria
Dal 2008 la sanità penitenziaria è passata al SSN, integrando gli istituti nelle strutture sanitarie territoriali. Roberto Ranieri (Regione Lombardia) e Barbara Pezzoni (Bollate) raccontano a TrendSanità criticità e innovazioni di un sistema in trasformazione