Dall’esigenza di avere a disposizione dati comparabili e completi alle partnership fra pubblico e privato, dalla necessità di un maggiore coordinamento tra Stati membri a quella di combattere la disinformazione. Sono alcuni dei punti delineati dalla Commissione Europea in un documento che sintetizza le prime 10 lezioni del Covid-19 per la politica di salute pubblica nell’Unione.
Il decreto del 1° aprile, il n. 44 del 2021, che introduce lo scudo penale per i soggetti vaccinatori, porta con sé alcuni aspetti innovativi, ma lascia aperti anche diversi dubbi (lo scudo funziona anche se si decide di passare a una dose unica di vaccino?) e la porta spalancata alla responsabilità civile.
Tra la prima e la seconda ondata di Covid-19 i medici hanno smesso di essere eroi e sono diventati facili bersagli. Lo scudo penale di cui si è tanto discusso non è mai stato approvato ma la legge italiana già protegge medici e strutture da eventuali responsabilità lievi legate alla gestione della pandemia. Abbiamo fatto il punto con Tiziana Frittelli, presidente Federsanità Anci e l’Avvocato Roberto Bonatti, Studio Legale Russo Valentini, Bologna.