Da un’indagine condotta tra professionisti sanitari emerge il potenziale della formulazione SC di pertuzumab/trastuzumab nel migliorare equità, impatto sociale e percorsi di cura nel carcinoma HER2+
Un’indagine qualitativa dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC sul wound care nelle regioni italiane: variabilità dei percorsi, utilizzo delle tecnologie e necessità di standardizzazione assistenziale
Le profonde trasformazioni demografiche influenzano sanità, lavoro, economia e welfare. Non si tratta solo di una sfida: è l’occasione per ripensare modelli di sviluppo sostenibili e inclusivi, valorizzando il contributo di tutte le generazioni
Valutazione economica e organizzativa del potenziale impatto sulla realtà aziendale e sulla percezione delle pazienti a seguito dell’introduzione di una nuova tecnologia
Cultura, arte e sport entrano nella cura: un aiuto consistente non solo per migliorare la qualità di vita dei pazienti, ma anche per alleggerire il carico sul sistema sanitario e sulla rete familiare
L’esperienza condotta presso l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma dimostra come un approccio innovativo alla gestione delle incisioni chirurgiche possa ridurre complicanze e costi post-operatori, offrendo benefici clinici, economici e organizzativi rispetto alle pratiche tradizionali
Il progetto START in Toscana porta la telemedicina nei percorsi preoperatori: un modello che integra innovazione digitale, appropriatezza prescrittiva e sostenibilità, in linea con PNRR e Value-Based Healthcare. I risultati preliminari dalla voce dei ricercatori
La Società Italiana di Igiene (SItI) esprime profonda contrarietà per alcune nomine nel nuovo NITAG, segnalando la presenza di membri legati a posizioni antiscientifiche e l’assenza di figure operative dei Servizi vaccinali territoriali
Principali fattori abilitanti e ostacoli percepiti nell’integrazione di tecnologie diagnostiche rapide nei percorsi clinici ospedalieri, con focus sugli impatti su appropriatezza terapeutica, uso di antibiotici e gestione organizzativa
È necessaria una governance territoriale e un cambiamento culturale profondo per costruire una stewardship “di prossimità”, capace di orientare le pratiche prescrittive nel territorio in modo coerente, coordinato e sostenibile