«La digital epidemiology è fondamentale»

«La digital epidemiology è fondamentale»

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Digital epidemiology ed epidemic intelligence sono strumenti chiave da affiancare alla sorveglianza epidemiologica classica. Sono attivi e utilizzati anche nel nostro Paese da tempo, anche se a macchia di leopardo, per raccogliere dati non strutturati (ad esempio dai social media) e fornire informazioni mirate ai diversi interlocutori, dai medici, ai decisori, agli stessi pazienti e cittadini. Obiettivo finale: migliorare le strategie di prevenzione e la relativa comunicazione, grazie all’analisi di informazioni che viaggiano su canali non tradizionali e determinanti di scelta riscontrabili nella popolazione. Ne parla a TrendSanità Caterina Rizzo, Professoressa ordinaria di Igiene e Medicina preventiva dell’Università di Pisa e Direttrice del Corso di Perfezionamento CreSP “Comunicare il rischio durante le emergenze sanitarie: dall’analisi delle sfide alla gestione dell’infodemia”.

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