Un’analisi su 8 milioni di dichiarazioni dei redditi mostra un divario fino a 2mila euro annui tra ricchi e poveri. Liste d’attesa e barriere economiche spingono verso il privato, penalizzando i più fragili. Ne parliamo con Leonardo Becchetti, Università Tor Vergata
Dalla scoperta di nuovi farmaci alla diagnosi delle infezioni resistenti. Opportunità e limiti dell’AI secondo lo studio guidato da Daniele Roberto Giacobbe (Università di Genova)
Il primo statement condiviso dalle principali società cardiologiche internazionali, pubblicato sull’European Heart Journal, riconosce i fattori ambientali come determinanti del rischio cardiovascolare. A TrendSanità il commento di Gianfranco Sinagra (Presidente SIC)
Dalla proposta della Giornata nazionale contro il melanoma alla necessità di un approccio strutturato che preveda diagnosi precoce, teledermatologia e rafforzamento della rete dermatologica territoriale
A TrendSanità Luca Antonini, vicepresidente e giudice della Corte costituzionale: «Non è solo questione di fondi. È soprattutto questione di adeguamento alla nuova realtà demografica e di qualità della governance»
Uno studio promosso dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA) presso il Policlinico Gemelli analizza il peptide CGRP come possibile biomarcatore comune a fibromialgia ed emicrania e valuta se i farmaci già utilizzati per l’emicrania possano avere un ruolo anche nella gestione dei pazienti fibromialgici
L’uso dell’AI generativa per interpretare referti sanitari pone seri rischi legati alla perdita di controllo dei dati e all’affidabilità. Con Guido Scorza, analizziamo criticità e responsabilità
Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula APS, e Danilo Mazzacane, segretario fondatore del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, raccontano come è nato il progetto di welfare, per rafforzare il diritto alla diagnosi e garantire la cura
«L’intera società - ovvero istituzioni, sanità, terzo settore, famiglie e volontariato - è chiamata a prendersi cura degli anziani, accompagnandoli nel loro contesto di vita, a domicilio o in piccole comunità. Questa è la vera rivoluzione che dobbiamo realizzare»
Dall’esperienza dell’Ausl di Bologna un modello di presa in carico che integra tecnologia, territorio e continuità assistenziale: «La qualità della relazione non dipende dallo strumento, ma da come lo si utilizza»