Con lo sblocco dei fondi destinati al Piano nazionale HTA 2026–2028 entra finalmente nella fase operativa il sistema di valutazione dei dispositivi medici. Governance, formazione, ruolo dei centri di competenza e impatto per le imprese: il presidente della SIHTA analizza opportunità e criticità di una riforma attesa da anni
L’innovazione tecnologica in campo medico richiede percorsi clinici sicuri ma rapidi, capaci di portare dispositivi medici promettenti dal laboratorio al paziente. Gli Early Feasibility Studies (EFS) rappresentano uno strumento chiave in questo processo: ne parliamo con Giuditta Callea (SDA Bocconi School of Management, Principal Investigator progetto HEU-EFS), Marta Bragagnolo (Global Heart Hub, Partner HEU-EFS) e
Guido Beccagutti (Direttore Generale, Confindustria Dispositivi Medici)
Disponibili circa 13 milioni di euro. Avvio immediato delle attività: valutazioni HTA, formazione universitaria, ricerca, piattaforma nazionale di supporto al PNHTA e coinvolgimento degli stakeholder
Gli Early Feasibility Studies sono una fase chiave, ancora poco esplorata, nello sviluppo dei dispositivi medici. Con Giuditta Callea uno sguardo sulle sfide e le opportunità per l’Europa, a partire dal progetto HEU-EFS
Confindustria Dispositivi Medici valuta positivamente la proposta UE di revisione di MDR e IVDR per la semplificazione normativa, ma segnala criticità sulla governance e sui possibili impatti per i dispositivi a base di sostanze
Come stanno le tecnologie negli ospedali italiani? Qual è il loro stato di salute? Gli ingegneri clinici di AIIC cercano di analizzare la salute delle tecnologie healthcare in Italia con il loro 5° Meeting nazionale che si tiene a Taranto ed ha per tema “Rinnovare per innovare. La sostituzione del parco tecnologico: come, quando e perché”
Preziosa (Confindustria DM): perché il PNRR non resti intervento isolato, servono pianificazione pluriennale, criteri di acquisto innovativi, politiche di rimborso mirate e investimenti nel capitale umano
L’esperienza condotta presso l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma dimostra come un approccio innovativo alla gestione delle incisioni chirurgiche possa ridurre complicanze e costi post-operatori, offrendo benefici clinici, economici e organizzativi rispetto alle pratiche tradizionali
Fissata per domani la scadenza per il pagamento del payback per i dispositivi medici, che ammonta a circa 520 milioni di euro a carico delle imprese. Confindustria DM chiede che nella prossima Legge di Bilancio venga eliminato in via definitiva il payback relativo agli anni 2019-2024 e per il futuro