Secondo quanto emerge dal Rapporto civico sulla salute 2022 di Cittadinanzattiva, la sanità post pandemia ha cancellato troppi screening, allungato le liste d’attesa e considerato poco l’assistenza domiciliare. Le differenze regionali sono importanti e serve un intervento coordinato che, grazie ai fondi del Pnrr, è possibile. Per gli esperti la vera sfida è culturale
Le aziende sanitarie dovrebbero essere più attente alla propria sicurezza informatica. Nel 2021 sono stati molti gli ospedali colpiti da cyber attacchi a scopo estorsivo. Per gli esperti è necessario un cambio di mentalità che ponga in primo piano la sicurezza dei dati, a partire dalle modalità di smart working e dagli scambi tra medico e paziente
L’assistenza domiciliare nel nostro Paese c’è sempre stata, sulla carta, o realizzata a macchia di leopardo. Ora potrà finalmente diventare realtà, sempre che i servizi siano erogati in modo equo in tutto il territorio, a cominciare dalla telemedicina. Ne abbiamo discusso con l’avvocata Silvia Stefanelli, esperta di diritto sanitario e sanità digitale.
Quanto sono digitalizzate le regioni italiane? L’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano ha misurato il Desi regionale, fotografando il grado di attuazione dell’Agenda Digitale e approfondendo il posizionamento delle regioni nel contesto nazionale ed europeo
La nuova banca dati, realizzata dal Ministero della salute in accordo col MEF, assicura alle singole ASL la disponibilità delle informazioni esatte e aggiornate sugli assistiti per lo svolgimento delle funzioni di propria competenza. La vice presidente del Garante Cerrina Feroni: "Importante strumento di innovazione"
Diretta Live con William Frascarelli (Senior Procurement Manager Specialist, Digital Healthcare & Innovation, Consip) e Gandolfo Miserendino (Responsabile servizio ICT, tecnologie e strutture sanitarie, Regione Emilia Romagna)
Tra condivisione dei real world data e realizzazione di reti collaborative, alcune best practice possono fare da apripista per nuovi progetti. Fondamentale la sinergia tra enti, ricerca pubblica e aziende private. Il punto con Manuela Bocchino, dirigente medico dell’Asl Roma 3, collaboratrice del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto superiore di sanità
Pochi mesi fa, nel dicembre 2021, la FDA ha prodotto delle nuove linee guida per orientarsi sulla corretta applicazione delle tecnologie digitali per l’acquisizione di dati da remoto nei trial clinici. L'intervento costituisce un grande avanzamento verso l’adozione di sperimentazioni cliniche decentralizzate il cui sconfinato potenziale è stato messo in evidenza dall’emergenza sanitaria provocata dall’epidemia da Covid-19
Per capire se le risorse del Pnrr per la transizione digitale saranno sufficienti, è necessaria una strategia complessiva e linee guida applicabili nelle diverse realtà, in modo che non si debba partire da zero. A colloquio con Ignazio Del Campo, responsabile transizione digitale dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico G. Rodolico-San Marco di Catania
Il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia oggi vale 380 milioni e la tendenza è in crescita con un +27% nel 2021. L’alto valore predittivo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale lascia intendere che tali strumenti potranno diventare concretamente un elemento chiave nella ricerca. Come si può leggere questo dato in rapporto al sistema sanitario?