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Studi di fattibilità precoce: un nuovo approccio per facilitare la certificazione dei device
Gli studi di fattibilità precoce (Early Feasability Studies, EFS) nascono negli USA per promuovere l’innovazione, in particolare nel settore dei dispositivi medici. Non sono molto utilizzati in Italia ma potrebbero presentare numerosi vantaggi, per semplificare la certificazione europea e incentivare la sperimentazione clinica. Ne parliamo con due esperte di device: Marcella Marletta e Fernanda Gellona.
Telemedicina: il cambiamento culturale è in atto, ora occorre investire in formazione e competenze
Formazione, cultura, competenze digitali. Misurazione dei risultati e dei costi. Ma anche sapersi mettere in discussione rivedendo percorsi e processi. È questa la ricetta per applicare la telemedicina in Italia? Ne parliamo con Sergio Pillon, Coordinatore Trasformazione Digitale ASL Frosinone, e Paolo Locatelli, Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità Politecnico Milano.
Dalla pandemia una spinta alla medicina di genere
All’inizio la Covid-19 colpiva maggiormente gli uomini, mentre ora l’incidenza si è pressoché parificata, ma la letalità continua a essere di gran lunga a sfavore degli uomini. Pur nella drammaticità del momento, la necessità di comprendere le ragioni di questo sbilanciamento ha dato un notevole impulso alla medicina di genere. Ma qual è il suo valore per la ricerca e come si possono superare gli stereotipi di genere in medicina?
Come gestire i pazienti con ipercolesterolemia in prevenzione secondaria? Focus in Regione Abruzzo
Le terapie efficaci per combattere le dislipidemie esistono, quelle innovative anche, eppure per la maggior parte dei pazienti con ipercolesterolemia in prevenzione secondaria è davvero difficile raggiungere l’obbiettivo terapeutico. Quali sono le potenziali aree di miglioramento e le azioni da intraprendere? I risultati di un progetto realizzato in Abruzzo.
La proposta dell’Istituto Mario Negri per la sanità lombarda
Le criticità del modello sociosanitario lombardo sono emerse in un tempo relativamente breve, dopo la riforma regionale del 2015, rendendo ancora più pesante l’impatto della pandemia da Covid-19. Il professor Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ha avanzato una proposta per promuovere un nuovo paradigma delle cure primarie e della medicina del territorio.
Non solo Covid: salute e sanità durante la pandemia. Prospettive e scenari futuri
L’impatto della pandemia sul mondo sanitario “non Covid” è stato ampio e significativo: la letteratura scientifica riporta numerose esperienze, in diversi settori. A partire dai dati disponibili, facciamo il punto con Fabrizio Bert, ricercatore in Igiene al Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino.
Il modello sanitario americano e le sue evoluzioni
Mentre il modello americano guarda sempre di più all’Europa, puntando all’accessibilità universale dei servizi, sono sempre di più gli Stati del vecchio continente a delegare alle aziende private l’erogazione e la gestione dell’offerta sanitaria. Una panoramica sulle riforme negli Stati Uniti e sui modelli più diffusi in Europa.
Scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari: due interventi necessari ma dall’azione limitata
Il decreto del 1° aprile, il n. 44 del 2021, che introduce lo scudo penale per i soggetti vaccinatori, porta con sé alcuni aspetti innovativi, ma lascia aperti anche diversi dubbi (lo scudo funziona anche se si decide di passare a una dose unica di vaccino?) e la porta spalancata alla responsabilità civile.
La privacy dei dati sanitari al tempo della pandemia
Videodialisi, visite a distanza, prenotazioni e ritiro referti online. Ma anche: chip sottopelle per i diabetici, smartwatch per monitorare il battito cardiaco, app per il contact tracing. La salute corre in rete, con potenzialità straordinarie. E con rischi senza precedenti, soprattutto in tema di privacy. Un approfondimento con l’avvocato Giovanni Battista Gallus e il ricercatore in informatica Ciro Cattuto.
Antibiotico-resistenza: i nuovi farmaci non sono promettenti e i governi faticano a contrastarla
L’antibiotico-resistenza è un’altra pandemia di cui si parla molto, ma si percepisce poco. In Italia ogni anno causa circa 10.000 decessi, in Europa 33.000. Per questo siamo osservati speciali nel Vecchio Continente, e la pandemia da Covid-19 ha peggiorato la situazione. Come si stanno muovendo le istituzioni e i governi, e in quale direzione vanno la ricerca e la pratica clinica?
