Decreti Semplificazioni: snellire, alleggerire, velocizzare gli appalti. Questi gli obiettivi di alcune delle misure contenute nella Legge 120 del 2020 e nel Decreto-Legge 77 del 31 maggio 2021. Quale sarà l’impatto sugli approvvigionamenti di forniture sanitarie?
Come si affronta carenza dei farmaci nel nostro Paese, in generale e per i farmaci biologici e biosimilari? Ne parliamo con Marcello Pani (Direttore Farmacia Ospedaliera Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma), Adriano Cristinziano (Direttore Farmacia ospedaliera Delli Colli Monaldi, Napoli) e Gerardo Miceli Sopo (Direttore Dipartimento Servizi diagnostici e della farmaceutica, ASL 2 Roma).
Semplificazione, trasparenza, lotta alla corruzione e qualità. Queste le priorità del Codice degli appalti, da applicare anche al settore del procurement sanitario e farmaceutico. Quali proposte arrivano da Sifo-Fare per migliorare l’approvvigionamento dei beni sanitari?
Dall’esigenza di avere a disposizione dati comparabili e completi alle partnership fra pubblico e privato, dalla necessità di un maggiore coordinamento tra Stati membri a quella di combattere la disinformazione. Sono alcuni dei punti delineati dalla Commissione Europea in un documento che sintetizza le prime 10 lezioni del Covid-19 per la politica di salute pubblica nell’Unione.
Lo scorso 23 marzo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato al Governo le proprie osservazioni in vista dell’adozione della legge annuale sulla concorrenza. In ambito farmaceutico, su quali direttrici si è sviluppato l’intervento? Un commento sul tema della composizione dei lotti in gara per l’acquisto dei farmaci biologici e biosimilari.
La corsa all’approvvigionamento di apparecchiature, mascherine e vaccini, durante la pandemia, ha reso ancora più evidente la centralità del tema della circolazione dei farmaci e dei dispositivi in Europa. Cosa prevede la normativa? Come ha reagito la Commissione europea all’emergenza? Risponde Stefano Montaldo, docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Torino.
Manager al posto di burocrati, condivisione di conoscenze e competenze, capacità di intercettare i bisogni della sanità e tradurli in richieste concrete per il mercato. Superare etichette di corruzione e immobilismo, abbracciando in modo serio la collaborazione con il privato. Questo deve fare il procurement sanitario per passare dalla logica tradizionale a una più strategica. Ce ne parla Veronica Vecchi, direttore scientifico Osservatorio MASAN del CERGAS di SDA Bocconi.
La sentenza del Consiglio di Stato n. 8370 del 28 dicembre 2020 è destinata a diventare una pietra miliare nella disciplina giuridica dei farmaci biologici e biosimilari: riunisce tutti i principi finora affermati per via giurisprudenziale, e ne aggiunge di nuovi e importantissimi, principalmente in relazione alla prescrivibilità dell’originatore per ragioni di continuità terapeutica
Le carenze di farmaci costituiscono una seria difficoltà nel sistema di approvvigionamento, con risvolti importanti per tutti: dai clinici ai farmacisti ospedalieri, dai responsabili regionali degli acquisti fino ai pazienti, che possono veder compromessa l’efficacia della cura. Qual è la situazione in Italia e come si potrebbe arginare questo fenomeno? Lo abbiamo chiesto a due esperte sul campo: Patrizia Nardulli (Direttore Farmacia, IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II, Bari) e Valentina Tabelli (Responsabile Unità Farmaci Antiblastici, Azienda ULSS 8 Berica, Vicenza).
La pandemia ha messo in risalto il ruolo del farmacista ospedaliero nel Servizio Sanitario Nazionale, una figura che deve saper dare un valore aggiunto al sistema ospedaliero e all’assistenza territoriale. Tante sono le potenzialità: dall’uso dei dati real world alla galenica, dalle sperimentazioni cliniche alla gestione dei dispostivi medici. Una breve sintesi delle riflessioni emerse dal congresso SIFO 2020.