PNRR
Rapporto Osservasalute: fotografia delle condizioni degli italiani e del SSN
Intervista a Alessandro Solipaca
Carlo M. Buonamico-
La nuova edizione del Rapporto Osservasalute, redatto dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica di Roma, ha messo in luce le cicatrici lasciate dalla pandemia sulla salute degli italiani. Ne parliamo con Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio
PNRR, cade l’alibi della mancanza di risorse: serve la programmazione
La sanità italiana non ha mai avuto così tanti soldi a disposizione come in questi ultimi due anni. Le sfide per il Ssn sono tante, a partire dagli interventi sul territorio, sempre più urgenti. Gli esperti sono ottimisti e convinti, grazie anche al digitale, di poter ridurre le disuguaglianze in salute e migliorare la vita dei cittadini
Sanità. Una regione digitale: l’Emilia-Romagna
A un anno dal lancio del Progetto Sanità Digitale, l'AUSL della Romagna si proietta speditamente verso l’orizzonte della transizione digitale, avvalendosi di sistemi informatici all’avanguardia nell’ambito dell’Internet of Medical Things (IoMT), della telemedicina fino all’impiego del Digital Twin. È tempo di fare un bilancio, analizzando successi, criticità e prospettive dell'iniziativa in particolare in ottica di attuazione del PNRR
Innovare la sanità con il digitale: un problema di norme
Al convegno "Innovare la sanità: verso un'assistenza tecnologica" della Fondazione Cesifin sono stati affrontati i principali profili giuridici della digitalizzazione della sanità italiana. Tra i relatori, Assuntela Messina, sottosegretario di Stato al Ministero dell'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Ginevra Cerrina Feroni, vice Presidente Garante Privacy, e Luca Monteferrante, Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute
Cronicità e territorio: quando la sanità pubblica va incontro al cittadino
Esperienze, risultati e prospettive con Stefano Palcic, Dirigente Farmacista della Struttura Complessa Assistenza Farmaceutica presso l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), e con Laura Poggi, Responsabile Settore Assistenza Farmaceutica, Integrativa e Protesica della Regione Piemonte
Sanità digitale: il momento è adesso
La pandemia ha spinto la diffusione del FSE: il 55% degli Italiani lo conosce e il 33% l’ha utilizzato (rispetto al 12% nel 2021). Cala l’uso della Telemedicina dopo il boom Covid: il 26% dei medici specialisti e il 20% dei medici di medicina generale ha utilizzato la Tele-visita nel 2021, contro il 39 % del 2020 e il 10% circa pre-pandemia
Fascicolo sanitario elettronico, attivo e funzionante in tutta Italia entro il 2026
Entro il 2026 il Fascicolo Sanitario Elettronico dovrà essere regolarmente utilizzato da almeno l’85% dei medici di base in tutte le Regioni italiane e contenere tutti i dati sanitari più importanti di ogni paziente in formato digitale. Per tagliare con successo questo traguardo si susseguono le attività a livello centrale e regionale
Fascicolo sanitario elettronico e telemedicina al servizio delle malattie rare
Una fotografia complessiva della telemedicina in Italia e dell'avanzamento del Fascicolo sanitario elettronico, con uno sguardo al futuro e alle opportunità del PNRR nel webinar organizzato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità e UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare con Claudia Biffoli e Francesco Gabbrielli
Le carenze della sanità fotografate dai cittadini
Secondo quanto emerge dal Rapporto civico sulla salute 2022 di Cittadinanzattiva, la sanità post pandemia ha cancellato troppi screening, allungato le liste d’attesa e considerato poco l’assistenza domiciliare. Le differenze regionali sono importanti e serve un intervento coordinato che, grazie ai fondi del Pnrr, è possibile. Per gli esperti la vera sfida è culturale
La digitalizzazione delle regioni italiane: a che punto sono sul Fascicolo Sanitario Elettronico?
Quanto sono digitalizzate le regioni italiane? L’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano ha misurato il Desi regionale, fotografando il grado di attuazione dell’Agenda Digitale e approfondendo il posizionamento delle regioni nel contesto nazionale ed europeo
