Mentre è in corso l’edizione 2026 di Forum Sanità Futura, uno dei temi al centro del confronto tra istituzioni, professionisti, aziende sanitarie e industria è il ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione del sistema salute. Un tema che rappresenta l’evoluzione naturale del percorso avviato dal Forum negli anni precedenti sulla connected care e sulla digitalizzazione dei servizi.
Prosegue il Forum Sanità Futura 2026, organizzato da Health Ecole – Scuola di Sanità
Ne parliamo con Carlo Nicora, coordinatore del Forum, che racconta come il lavoro svolto all’interno dei 4 gruppi di lavoro stia accompagnando Regione Lombardia nella definizione di un ecosistema sempre più integrato, capace di valorizzare i dati, supportare le decisioni cliniche e organizzative e costruire una governance dell’innovazione fondata sul confronto tra tutti gli attori del sistema.
Dalla connected care all’intelligenza artificiale: un cambio di paradigma
Per Nicora, il passaggio dalla connected care all’intelligenza artificiale non rappresenta una rottura, ma la prosecuzione di un percorso avviato da tempo.

«Negli anni passati, con le precedenti edizioni del Forum Sanità Futura, abbiamo fatto un lavoro importante di confronto tra pari sulla digitalizzazione e sulla Connected Care, per analizzare in che maniera l’impatto della sanità digitale, inserita negli ambiti organizzativi dell’ospedale, del territorio, delle Case di comunità, degli Ospedali di comunità, dei medici di medicina generale e anche delle associazioni di volontariato, abbia favorito una diminuzione della frammentazione nella nostra organizzazione. Tramite la digitalizzazione si è aperta la possibilità di creare strumenti e opportunità di integrazione attraverso lo scambio dei dati, mettendo in contatto persone e organizzazioni e trasferendo informazioni da un punto all’altro del sistema».
Questo lavoro si è sviluppato all’interno del Piano strategico di sanità digitale di Regione Lombardia, che negli anni ha costruito le fondamenta dell’attuale ecosistema digitale regionale.
«Erano stati affrontati la telemedicina, il Fascicolo sanitario elettronico, le cartelle elettroniche, il CUP unico. Sono tutti interventi importanti che la Direzione Generale Welfare della Lombardia ha realizzato in ambito regionale e che hanno poi avuto una ricaduta concreta nelle strutture sanitarie. Basti pensare alla partenza del CUP unico, all’infrastruttura di telemedicina, all’obbligo entro la fine del PNRR di tutte le strutture sanitarie di avere una cartella clinica informatizzata e al lavoro che si sta facendo sul Fascicolo sanitario elettronico».
L’AI entra nella strategia regionale
Negli ultimi mesi, spiega Nicora, l’intelligenza artificiale è diventata una componente strutturale della strategia regionale: «È successo che l’intelligenza artificiale è entrata a pieno titolo nelle attività, lavorative e non solo, di tutti. E quindi anche DG Welfare ha deciso di introdurre all’interno dello sviluppo del Piano strategico di sanità digitale l’intelligenza artificiale, prevedendo un posizionamento della Regione Lombardia anche su questo tema, esattamente come era stato fatto per la telemedicina e per il CUP unico».
L’intelligenza artificiale è diventata una componente strutturale della strategia regionale
Una scelta che, secondo Nicora, risponde a esigenze molto concrete: «L’intelligenza artificiale comporta necessariamente un potenziamento dei servizi per gli operatori, comporta un miglioramento della patient journey, cioè della capacità dei nostri assistiti di avere informazioni, comporta un’ulteriore valorizzazione del dato laddove è raccolto bene, è di qualità ed è utilizzabile e comporta un ulteriore elemento importante che è quello legato alla governance regionale. Grazie a questi strumenti è possibile avere maggiore velocità, maggiore capacità di mettere insieme informazioni e dati e quindi aumentare la governance».
Dai dati alle decisioni: il focus sui Clinical Decision Support System
Il primo ambito sul quale il tavolo del Forum Sanità Futura dedicato a Digitalizzazione & AI ha deciso di concentrarsi riguarda i sistemi di supporto alle decisioni cliniche: «Il primo tema affrontato è stata l’analisi sui supporti alle decisioni cliniche, cioè sui Clinical Decision Support System. Regione Lombardia si è chiesta cosa possa fare per essere al fianco dei professionisti nell’analisi dei dati clinici e aiutarli a prendere decisioni informate e tempestive».
L’obiettivo non è individuare una singola tecnologia, ma definire le condizioni che questi strumenti dovranno rispettare per poter essere adottati in modo sicuro e appropriato.
L’obiettivo è definire le condizioni perché l’AI possa essere adottata in modo sicuro e appropriato anche in sanità
«Il lavoro nel gruppo è proprio quello di vedere quali sono i requisiti che Regione Lombardia richiede. Come quando acquistiamo un farmaco, un dispositivo medico, una nuova tecnologia, dobbiamo capire quali sono gli elementi che caratterizzano e danno garanzia che i Clinical Decision Support System siano effettivamente rispondenti a una logica di efficienza, efficacia, sicurezza e qualità».
Per il coordinatore del Forum, l’intelligenza artificiale deve essere interpretata come un’evoluzione degli strumenti a disposizione dei professionisti: «Quando ho cominciato a fare il medico usavo il fonendoscopio per auscultare il cuore e i polmoni. Oggi esistono strumenti molto più performanti della capacità di ascolto delle mie orecchie, trasformando segnali e sintomi in informazioni. L’intelligenza artificiale va letta in questa prospettiva».
Sicurezza, trasparenza e responsabilità
Se il potenziale dell’AI è evidente, altrettanto rilevanti sono le questioni legate alla governance.
Nicora richiama anzitutto il tema della velocità con cui queste tecnologie stanno entrando nella pratica professionale: «La velocità della tecnologia la vediamo da quanti professionisti stanno già utilizzando, magari in maniera non strutturata, strumenti come ChatGPT, Gemini o Claude. Finché li usiamo per migliorare la capacità di fare un documento, una lettera o un paper non ci sono grandi problematiche. Quando però li utilizziamo all’interno di un processo decisionale clinico il problema della sicurezza diventa cogente».
Da qui emerge la necessità di garantire trasparenza nell’impiego dell’intelligenza artificiale all’interno dei percorsi di cura. Nicora richiama in particolare il tema dell’informazione e della responsabilità: «Quando strumenti di intelligenza artificiale vengono utilizzati a supporto della diagnosi o dei processi di verifica, il paziente deve esserne adeguatamente informato. La conoscenza di queste modalità di utilizzo rientra nel rapporto di fiducia tra professionista e assistito e comporta implicazioni anche sul piano della responsabilità, che devono trovare adeguata considerazione nell’ambito del rapporto contrattuale relativo alla prestazione sanitaria».
È necessario garantire trasparenza nell’impiego dell’intelligenza artificiale nei percorsi di cura
Parallelamente, è necessario che i professionisti acquisiscano una conoscenza adeguata degli strumenti che utilizzano: «Stiamo lavorando con i clinici perché, se non possono conoscere nel dettaglio gli algoritmi che stanno alla base dello strumento, perlomeno alcuni elementi chiave della loro formulazione siano conosciuti. Devono sapere che stanno utilizzando uno strumento che ha determinate caratteristiche, esattamente come accade quando utilizzano un ecografo, utilizzano un farmaco, impiantano una protesi o qualsiasi altra tecnologia sanitaria».
Il valore del Forum: la coprogettazione tra Regione e stakeholder
Nella visione di Nicora, il principale elemento distintivo di Forum Sanità Futura risiede nel metodo di lavoro adottato. «Uno degli aspetti di maggiore valore del Forum è la partecipazione attiva dei colleghi della Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia ai tavoli di confronto. Sono loro a orientare la discussione, proponendo temi che si inseriscono in un percorso già definito. Il confronto con i partecipanti parte da un impianto progettuale concreto e si concentra su aspetti quali il supporto clinico alle decisioni, con l’obiettivo di verificarne la solidità, individuare eventuali criticità e raccogliere contributi utili a completare o migliorare il disegno iniziale».
I tavoli del Forum Sanità Futura raccolgono una pluralità di prospettive per verificare la sostenibilità delle scelte prima della loro implementazione
Al tavolo siedono direttori generali, direttori sanitari, professionisti, medici di medicina generale, specialisti e rappresentanti dell’industria. Una pluralità di prospettive che consente di verificare la sostenibilità delle scelte prima della loro implementazione: «Credo che la parola co-progettazione descriva bene ciò che stiamo facendo. Tutti gli incontri sono operativi: servono per cercare di mettere a terra idee o elementi che il livello regionale ha individuato come priorità, confrontandoli con la sensibilità di chi è in prima linea. Chi lavora ogni giorno nei servizi può sottolinearne l’importanza, ma anche evidenziare eventuali carenze o criticità».
Un approccio che, secondo Nicora, sarà determinante anche per accompagnare l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella sanità lombarda: non come semplice innovazione tecnologica, ma come strumento da integrare progressivamente nei processi clinici, organizzativi e decisionali del sistema.
Intelligenza artificiale e procurement: verso acquisti più consapevoli e sostenibili
L’intelligenza artificiale entra anche nei processi di procurement sanitario, dove può offrire strumenti di supporto alle decisioni e nuove capacità di analisi dei dati. Un tema che viene affrontato in parallelo all’interno di un altro tavolo di lavoro del Forum Sanità Futura e che presenta molte analogie con quanto sta avvenendo in ambito clinico e organizzativo: «Sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel procurement il ragionamento è più o meno simile: analisi avanzata dei dati, supporto alle decisioni, monitoraggio delle performance contrattuali. A differenza della parte sanitaria entriamo però in un percorso organizzativo e amministrativo».
Il confronto tra centrali di acquisto, aziende sanitarie e mercato su come monitorare le performance contrattuali è un elemento chiave sia per chi compra sia per chi vende
Secondo Nicora, uno degli ambiti più interessanti riguarda la possibilità di monitorare in modo più efficace l’esecuzione dei contratti e le performance dei fornitori: «Il confronto tra le centrali di acquisto, le aziende sanitarie e il mercato su come monitorare le performance contrattuali è un elemento chiave sia per chi deve comprare sia per chi deve vendere».
Accanto alla digitalizzazione dei processi di acquisto emerge inoltre il tema della sostenibilità ambientale, che secondo Nicora dovrà assumere un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di procurement pubblico: «Si vorrebbe proseguire nell’inserire i principi di green procurement, cioè tentare di valorizzare all’interno della costruzione dei contratti tipo e delle gare le strategie di approvvigionamento orientate alla sostenibilità ambientale e la scelta di servizi e fornitori che vanno in quella direzione».
Una prospettiva che si collega anche alle valutazioni di Health Technology Assessment e al concetto di valore lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e delle tecnologie: «Nell’ambito dell’HTA c’è la possibilità di valorizzare un buon procurement tenendo in evidenza la componente green, il valore di vita del prodotto, la sua durata e la sua sostenibilità complessiva».
Per accompagnare questa evoluzione, conclude Nicora, sarà necessario investire anche sulle competenze delle figure coinvolte nei processi di acquisto: «È importante fare formazione all’interno delle strutture sanitarie per ingegneri clinici, provveditori, farmacisti, direttori medici di presidio e tutte quelle figure che partecipano al processo. Possono acquisire elementi utili per ampliare la propria lettura e affrontare queste tematiche con strumenti nuovi».
Il percorso continua dal 14 settembre
Il percorso di Forum Sanità Futura 2026 prosegue dal 14 settembre con nuovi momenti di confronto sui temi strategici per l’evoluzione del sistema sanitario. TrendSanità, media partner dell’iniziativa, accompagnerà questa evoluzione con nuovi approfondimenti e contributi dedicati ai temi emergenti dal confronto tra istituzioni, professionisti e stakeholder del sistema salute.








